Comitato FVG Pride: “Verona e Trieste saranno invase da tantissime persone”.

26.03.2019 – 11.31 – “Il Comitato FVG Pride è indignato e risentito in seguito alle recenti dichiarazioni apparse sulla stampa locale in riferimento alle prese di posizione della Giunta Comunale di Trieste che dichiara di voler negare la concessione di Piazza Unità, e del Presidente della Regione Massimiliano Fedriga, che dichiara di voler concedere il patrocinio regionale al Congresso Mondiale delle Famiglie nonché di volervi partecipare in veste ufficiale in qualità di Presidente del Friuli Venezia Giulia”.

Così il comitato organizzatore della manifestazione in una nota che prosegue: “Entrambe le prese di posizioni dimostrano, ancora una volta, il perpetrarsi di politiche puramente ideologiche nel nostro territorio. La ragione del diniego della Giunta Comunale di Trieste – la contrarietà all’evento con il documento programmatico della Giunta stessa – presuppone un fatto gravissimo, ovvero che il suolo pubblico non possa essere usato da chi ha un’ideologia diversa. Essere Sindaco di una città vuol dire rappresentare le istanze di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, a prescindere dal loro colore politico, dal colore della pelle, dalla religione o dall’identità sessuale.  Ci auspichiamo una rivisitazione della decisione, come successo alla richiesta del Comitato Danilo Dolci per la manifestazione in ricordo della proclamazione delle legge razziali”.

Ancora più grave secondo il Comitato FVG Pride: “è la presa di posizione dell’attuale Governatore della Regione Friuli Venezia Giulia”. Il comitato sottolinea come i diritti di autodeterminazione delle donne e la parità di diritti delle persone LGBTQIA+ siano valori sanciti dalla Costituzione, che non tolgono niente a nessuno né attaccano in alcun modo le famiglie, con un riferimento volutamente plurale inteso come tutte i modelli di famiglia per i quali il comitato stesso si batte. “Siamo però convinti che la maggior parte della popolazione del Friuli Venezia Giulia sia dalla parte dei diritti civili e per la difesa della dignità delle persone. Per questo motivo continueremo e siamo pronti a spiegare e discutere i nostri temi in un fitto calendario che nei prossimi mesi verrà proposto in tutto il territorio regionale, fino a concludersi con il corteo finale dell’8 giugno a Trieste. Verona il 30 marzo e Trieste l’8 giugno saranno invase da tantissime persone, da tantissime famiglie che manifesteranno per difendere il concetto di società inclusiva della quale facciamo tutti parte”.

[c.s.]

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