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martedì, 4 Ottobre 2022

Alma, Desio è tua! Cantù crolla 66-88

24.3.19|21.14-L’Acqua S. Bernardo Cantù non aveva ancora conosciuto la sconfitta nel girone di ritorno, ne ha assaggiato il sapore in una serata da sogno per l’Alma, a tratti straripante, passata al PalaDesio con l’autorità di chi vince tutti e quattro i quarti. Dragic ha segnato 21 punti totali (7/13 al tiro), collezionato 7 rimbalzi con 3 recuperi e 3 assist: non si era mai espresso su questi livelli in biancorosso ed è stato trascinatore. Ma a brillare, in una gara tra squadre di sistema, è stato il collettivo di Trieste, esaltato dai 14 punti di Fernandez (4/7 da 3) e dagli 11 a testa di Knox e Sanders (rispettivamente 8 e 6 rimbalzi).

Per i canturini la striscia di sette vittorie si è interrotta, nonostante le doppie-doppie di Davis e Stone, nella gara in cui i ragazzi di Brienza sono stati sotto anche di 30 nell’arco dell’incontro e il silenzio di Carr alla voce “punti” fa molto rumore.

Il primo scatto è dell’Alma, subito sullo 0-4 con Knox e Peric, Gaines risponde prima da due e poi con la bomba del -4. Dragic si accende e con 5 punti di fila porta al 10-15, la schiacciata di Jefferson accorcia a -3 ma ancora un gioco da tre dello sloveno scrive 14-22. Stone e Blakes risalgono a -2, distanza consegnata al tabellino al termine dei primi 10’: 22-24.

Al rientro Parrillo porta i suoi a galla per l’ultima volta, poi lo strappo dei biancorossi a +8 che costringe Brienza al timeout. L’Alma difende forte e bombarda dall’arco; dopo il 5-0 firmato Gaines e Blake, Strautins e due volte Fernandez colpiscono da tre e portano al +9. Con la firma di Knox, all’intervallo lungo si arriva sul 38-48, ma l’incubo per Cantù è appena iniziato e ha le sembianze di Cavaliero e Fernandez: gioco da tre del primo, bomba frontale del secondo e Trieste a +16. La terza frazione termina 13-23 e decreta il crollo dei canturini, sprofondati a -20 a 10’ dal termine, con Gaines e Stone unici a salvarsi.

Nell’ultimo quarto si sveglia un fin lì sornione Wright, che aggiunge 8 punti ai già corposi 9 assist inanellati, e sull’affondo del 56-84 si fa beffe di tre avversari nel pitturato.
Cantù consegna le armi, Trieste ci passeggia sopra e il 66-88 finale significa 2-0 negli scontri diretti coi lombardi. I giuliani hanno risposto a chi chiedeva loro segni di solidità in ottica playoff, lasciando un avviso per Cremona: anche se ha battuto l’Olimpia Milano, domenica prossima all’Allianz Dome il pranzo (si gioca 12.00) potrebbe andare di traverso ai ragazzi di Sacchetti.

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