23.03.2019 – 11.00 – Domani, domenica 24 marzo, alle ore 17.00, all’Antico Caffè San Marco di Trieste, nell’ambito della “Festa della Letteratura e della Poesia“, si terrà lo storico appuntamento “Letture da un premio Nobel”, che quest’anno avrà per protagonista la scrittrice, saggista e poetessa Herta Müller, vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 2009.
L’incontro, intitolato “Il sogno della conoscenza e la lingua spezzata in Herta Müller”, sarà introdotto da Elena Giacomin e da Gabriella Valera, e vedrà la lettura (a cura dei soci di “Poesia e Solidarietà”) di alcune pagine tratte da uno dei romanzi più celebri dell’autrice: “Il paese delle prugne verdi” tradotto da Keller editore.
Herta Müller: nata il 17 agosto 1953 a Nitchidorf, in Romania, figlia di contadini della minoranza tedesca degli svevi, la scrittrice, poetessa e saggista nel 1987 fuggì dalla Romania insieme al marito dopo essere stata licenziata nel 1979 perché si era rifiutata di collaborare con la Securitate, la famigerata polizia segreta del regime.
Bruno Mazzoni, grande studioso della letteratura rumena, ricorda come la scrittrice affermasse di essere stata costretta a imparare a vivere attraverso la scrittura, affermazione che si ritrova anche nella dichiarazione da lei rilasciata in occasione della presentazione dal romanzo “Il paese delle prugne verdi” al Festivaletteratura di Mantova: “E’ stata quella l’esperienza più intensa e violenta della mia vita e il solo fatto di essere andata a vivere in Germania, a centinaia di chilometri di distanza, non ha cancellato quel mio passato e il fatto di essere stata costretta a imparare a vivere attraverso la scrittura. Volevo vivere secondo gli standard che popolavano i miei sogni, le mie letture: tutto qui, scrivere era il mio modo di esprimere quel che non potevo vivere nella realtà.”
Nelle sue opere si ritrova, come si legge nella motivazione del Premio che le è stato assegnato, il felice connubio della concisione della poesia con la schiettezza della prosa: “Con la concentrazione della sua poesia e la franchezza della sua prosa ha saputo descrivere il paesaggio dei diseredati”.
La Festa della Poesia proseguirà fino al 31 marzo, qui il programma completo: https://castellodiduinopoesia.org








