29.03.2019 – 09.30 – Sabato 6 aprile alle ore 21.00, presso la Casa della Musica di Trieste, in via dei Capitelli 3, si terrà l’eccezionale appuntamento jazz organizzato dal Circolo del Jazz Thelonious, che ospiterà una delle quattro date europee del duo Don Byron, clarinetto e sax tenore, e Aruán Ortiz, pianoforte.
Un duo assolutamente inedito, frutto della partecipazione del pianista cubano, Aruán Ortiz, al quartetto del clarinettista e sassofonista di New York, Don Byron. Un concerto di cui non è facile prevedere il percorso, ma che dovrebbe evidenziare la versatilità dei due protagonisti, spaziando dal recupero di una tradizione jazzistica old style, legata in particolare all’intima atmosfera delle ballad, a situazioni cameristiche e dagli influssi “eurocolti”, senza tralasciare quei dialoghi liberi, frutto dell’esperienza nell’ambito dell’improvvisazione radicale che fa parte del retroterra di entrambi gli artisti, musicisti di vasta cultura e dalle molteplici esperienze.
[Don Byron: nato nel novembre del 1958, la sua carriera inizia con gli studi nella classe di George Russell al New England Conservatory e ascoltando la musica suonata in famiglia dai genitori, musicisti professionisti in gruppi di calypso. Un training che ha influenzato il particolare eclettismo del clarinettista, da subito portato ad esplorare diversi mondi musicali: dalla tradizione storica del jazz, anche quello degli anni trenta (con la rielaborazione della musica per i cartoon di Raymond Scott), alle linee dell’M-Base e al post bop, passando per l’improvvisazione radicale, al mondo del klezmer e alla musica classica, affrontata soprattutto in veste di compositore. Tra le sue innumerevoli collaborazioni discografiche e concertistiche ricordiamo quelle con Bill Frisell, Marc Ribot, David Murray, Anthony Braxton e Uri Caine.]
[Aruán Ortiz: nato nel 1973 a Santiago di Cuba, fa parte di quella nuova generazione di pianisti cubani che hanno condotto il complesso e danzante mondo ritmico del loro paese all’interno di una dimensione riflessiva, addirittura cerebrale. Il suo modo di suonare è ritmicamente molto articolato, tematico nelle elaborazioni improvvisate e frutto della grande scuola cubana, nella quale musica classica e ritmi tradizionali siedono l’uno accanto all’altro. Altrettanto versatile come il suo partner, Ortiz si è distinto come compositore per il cinema e per compagnie di danza, è leader di un originale trio e tra le sue collaborazioni principali ci sono quelle con Esperanza Spalding, Terry Lyne Carrington, Wadada Leo Smith, Greg Osby.]









