“Abbiamo davvero due cervelli?” Speciale “Caffè delle Scienze” al Tommaseo

12.03.2019 – 16.13 – Niente di meglio di un “nero” o un “capo in B” per risvegliare il cervello e nell’occasione di questa speciale settimana dedicata alla classica “materia grigia”, sarà possibile unire l’utile al dilettevole con il Caffè delle Scienze. L’incontro – dal titolo “Abbiamo davvero due cervelli?” – si svolgerà presso il Caffè Tommaseo e avrà quale protagonista Paolo Battaglini, docente di Fisiologia all’Università di Trieste. L’incontro avverrà domani, mercoledì 13 marzo 2019, dalle ore 17.30.

La relazione bidirezionale tra l’intestino e il cervello consente di regolare varie funzioni, come sazietà, fame e infiammazione. I neuroni del tratto gastrointestinale costituiscono una rete, il sistema nervoso enterico, che può operare autonomamente, ad un livello paragonabile a quello delle reti neuronali dei celenterati. Se non è possibile parlare di cervello intestinale, ha senso considerare la moltitudine di batteri che colonizza il nostro intestino e che interagisce con molte delle nostre funzioni: il microbiota.

Seguirà una breve trattazione di Enrico Tongiorgi, docente di Neurobiologia all’Università di Trieste, il quale parlerà di “Leggi razziali, tre continenti e un lieto fine: la scoperta del fattore di crescita nervoso“. Verrà ripercorsa la storia di Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la scoperta sul fattore di crescita dei neuroni (NGF), attraverso le vicende personali dei protagonisti, tutti scampati alle persecuzioni antisemite e alla furia nazista. Tongiorgi parlerà delle loro ricerche svolte clandestinamente durante la seconda guerra mondiale, poi proseguite attraverso tre continenti e due secoli per arrivare infine ai giorni nostri e alle applicazioni dell’NGF.

Piero Paolo Battaglini è professore ordinario di Fisiologia presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. Ha trascorso un periodo di tempo alla John Hopkins University, Baltimora. A Trieste dal 1988, dove ha avviato nuovi progetti di ricerca basati su elettroencefalografia e stimolazione magnetica transcranica. Più recentemente, ha iniziato un nuovo progetto basato su interfacce cervello-computer e neurofeedback, al fine di comprendere meglio i meccanismi che sono alla base dei movimenti volontari e sviluppare nuove strategie per la riabilitazione neuromuscolare e cognitiva in pazienti gravemente neurolesi.

Enrico Tongiorgi è neurobiologo, accademico della World Academy of Art and Science. Si è laureato cum Laude in Biologia all’Università di Pisa e ha ottenuto il PhD al Politecnico federale ETH di Zurigo. È attualmente professore associato del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste dove dirige il Laboratorio di Neurobiologia Cellulare e dello Sviluppo e studia l’atrofia dei neuroni in malattie neurologiche per comprenderne i meccanismi e sviluppare nuove cure. È direttore del Light Microscopy Imaging Center. Al suo attivo, oltre 70 pubblicazioni, più di 60 inviti a convegni internazionali, partecipazioni come valutatore per 30 riviste scientifiche e per agenzie di finanziamento nazionali (7 nazioni) e per la The World Academy of Science for developing countries (TWAS).

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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