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lunedì, 5 Dicembre 2022

Triestina-Renate, a margine della partita omaggio della Triestina alla famiglia Rocco.

24.02.2019 – 11.40 | Dopo la bella vittoria di ieri pomeriggio sul Renate, come di consueto alcuni tesserati dell’Unione si sono concessi ai microfoni. Oltre al tecnico alabardato, stavolta è toccato al portiere Offredi e all’ala Petrella intrattenersi con i media. I tre sono però stati preceduti dall’amministratore unico della società, Mauro Milanese, che ha voluto onorare la memoria di Nereo Rocco, della cui morte è ricorso il quarantennale pochi giorni fa, con un omaggio alla famiglia.

Accanto al dirigente, il figlio dell’indimenticato Paròn, Tito Rocco, al quale Milanese ha consegnato la maglia della Triestina con la quale Rocco scendeva in campo negli anni ’30: “Non vengo in sala stampa molte volte, perché è giusto che parlino i protagonisti. Però oggi sono qui per onorare i quarant’anni dalla scomparsa di Nereo Rocco. Questa è la maglia con cui giocava e penso che come omaggio alla famiglia fosse doveroso. Ci tenevamo a fare questo saluto al Paròn, perché ha lasciato un segno. E se lo stadio è stato intitolato a lui, ci sarà un motivo.”. La parola passa poi a Tito, il figlio del Paròn al quale è stato materialmente consegnato l’omaggio della società: “Posso solo ringraziare per questo ricordo, sono addirittura sorpreso perché nonostante sia scomparso da tanto tempo mio padre è ancora ricordato. Non posso che ringraziare tutta la stampa e soprattutto il Comune e l’Unione Sportiva Triestina che ha voluto omaggiare il ricordo di mio papà. Forza Unione!” ha concluso, sinceramente commosso, Tito Rocco.

Dopo il bel momento dedicato alla memoria di una tra le più illustri figure sportive della città, è toccato tornare a parlare di campo e della bella vittoria sul Renate, quando in sala stampa è arrivato mister Pavanel: “La partita dura 95′, c’è un avversario che ha dei valori ed è organizzato. Per trovare le contromisure giuste e gli equilibri ci abbiamo messo un pochino, ma già alla fine del primo tempo avevamo fatto bene. Per le caratteristiche dei nostri giocatori, se partiamo forte dal 1′ facciamo fatica a mantenere ritmi elevati per 90′, ma se li dosiamo nella maniera giusta poi puoi sbloccare le partite. Ovvio che vorrei sbloccarle da subito, vero anche che non puoi vincerle sempre alla fine. Ma le partite durano 95′ e le squadre forti devono saper aspettare il momento giusto, non offrire il fianco e stare sempre sul pezzo.”. Sull’assetto tattico dell’avversario, che ha un po’sorpreso i padroni di casa: “Erano tre “mascherati”. Cambiano le uscite, lo avevano fatto solo una volta. Ma conosciamo Diana e la sua capacità di cambiare spesso, la duttilità della squadra. Diventa complicato dare pressione. Bisogna riuscire ad arrivare sull’avversario nel momento del primo controllo e quando non trovi le uscite giuste arrivi un attimo dopo e cominci un po’a ballare.”. Ancora una volta, per la squadra giuliana si rivelano importanti i cambi, con Petrella – entrato dalla panchina – che ha avuto un ruolo importante nel successo alabardato: “Questo è la nostra forza” afferma il mister, che si concede poi anche un simpatico siparietto con uno dei giornalisti presenti: “Sento sempre un “cambia, cambia”…è lei (ride, ndr)?”.

Malomo e Coletti, entrambi diffidati, sono stati ammoniti e salteranno la trasferta di Gorgonzola in casa della Giana Erminio. In particolare, è il giallo al centrocampista pugliese ad aver infastidito al mister per le circostanze in cui è arrivato (corner a favore e ripartenza avversaria): “Avevamo due diffidati, andremo a Gorgonzola senza Tommaso (Coletti, ndr) e Malomo, che sono due giocatori fondamentali per noi. Però confido nel resto della rosa, si son sempre fatti trovare tutti pronti e così sarà anche domenica.”. Sul recupero di Costantino: “Sta meglio, speriamo di averlo entro fine settimana. Sono convinto che Rocco sarà la nostra arma in più nella parte finale del campionato, è fondamentale nell’attacco degli spazi. Anche se Davis (Mensah, ndr) quando gioca davanti è difficile da tenere. Quando mette fisicità e riusciamo ad avere due attaccanti di stazza e di fisicità riusciamo sempre a creare qualcosa.”. Proprio Mensah è stato l’autore del primo gol della partita: “Sono contento per lui, è stato generoso e continuo dal primo secondo. Lui ha le doti fisiche per reggere i 90′ a ritmi importanti. Per noi è un’arma importante.”. Anche Granoche sta ritornando quello dei tempi migliori: “Sono tre-quattro partite che lo rivediamo a posto, per noi è un uomo importante, oltre che un giocatore importante e sta avendo una continuità fisica che non aveva avuto prima. Abbiamo fatto a meno di lui tutta l’andata e per fortuna Procaccio si è fatto trovare pronto, abbiamo pescato un bel jolly dal mazzo.” ha concluso il tecnico.

Poi è la volta di Daniel Offredi, che ha fatto pochi interventi ma comunque decisivi: “Vittoria importante che abbiamo cercato, siamo stati tutti bravi. Abbiamo fatto un’ottima partita contro una squadra che nelle ultime partite non aveva mai perso.”. Più difficile dover intervenire molte volte in una partita o poche, ma decisive? “Non so, da dietro mi sento sempre sicuro con tutto il reparto. Tutta la fase difensiva della squadra è ottima.”. L’avversario ha pensato soprattutto a chiudersi, rendendo difficile la vita ai padroni di casa: “Si sa, dobbiamo fare di tutto per vincere e capita di lasciare all’avversario qualcosa in ripartenza. Abbiamo creato tantissimo, non molte conclusioni però abbiamo fatto tanta pressione e prima o poi il gol sarebbe arrivato.”. La Triestina si ritrova costretta a inseguire il Pordenone: “Nessuno di noi sta pensando alla classifica, sappiamo che sono davanti ma dobbiamo solo pensare di vincere tutte le partite qui alla fine.” conclude l’estremo difensore.

Infine ha parlato anche Petrella, entrato dalla panchina e rivelatosi decisivo per forzare la chiusura della difesa avversaria: “Ultimamente il mister sta partendo spesso con una formazione più coperta, per poi inserire i giocatori più offensivi nel secondo tempo” ha esordito l’ala alabardata. La vittoria è arrivata grazie alla pazienza con cui la Triestina ha saputo attendere il momento giusto: “Abbiamo trovato la giusta quadratura. Anche quando sembra che non riusciamo a trovare il ritmo, alla fine la sblocchiamo e poi in campo aperto diventiamo devastanti.”. Ultimamente Petrella è stato spesso impiegato partendo dalla panchina: “Per il momento va bene così, quando c’è da accelerare con le squadre stanche troviamo i benefici tutti quanti. Poi l’obiettivo è sempre giocare dall’inizio, ma se arrivano i risultati va bene così.”. Ultimamente, l’aspetto mentale è stato importantissimo per i risultati: “Fino a qualche mese fa, non avremmo mai vinto questa partita. Ci saremmo spenti nel finale o ci saremmo scoraggiati per un episodio contro, adesso invece continuiamo a creare occasioni per vincere. La prossima è contro la Giana Erminio, non dovremo pensare al Pordenone ma non sarà facile. Bisogna esserci con la testa, non ci regaleranno niente.”.

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