Porto di Trieste-Croazia, al via PROMARES: tecnologia al servizio dell’intermodalità

07.02.2019 – 12.21 – Il Porto di Trieste e la Croazia collaborano per adottare nuove tecnologie, aumentare gli scambi commerciali e sviluppare concordi una strategia transfrontaliera.

Con un budget di quasi 3 milioni (2.800.000 euro) PROMARES è l’ultimo di una lunga serie di programmi Interreg Italia-Croazia, all’interno del quale il Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale riveste un ruolo chiave. PROMARES infatti sta per “Promoting maritime and multimodal freight transport in the Adriatic Sea”.

Specificatamente i porti italiani dell’Adriatico, Trieste in primis, collaboreranno con gli scali croati per 30 mesi. È il ventiduesimo di una collezione di progetti europei nei quali lo scalo giuliano gioca un ruolo protagonista, con un budget complessivo di 130 milioni di euro e un finanziamento europeo di più di 32 milioni.

“È sulle risorse umane che si giocano lo sviluppo e la competitività del porto – dichiara il presidente Zeno D’Agostino – Da due anni abbiamo creato un Ufficio interno dedicato all’ideazione e gestione di progetti finanziati dall’Unione Europea che sta portando ottimi risultati. Si tratta di idee progettuali divenute realtà dal 2015 ad oggi e ora tutte avviate”.

Tra i più importanti progetti, si segnala la Piattaforma Logistica, i cui lavori si concluderanno entro l’anno, e lo scalo ferroviario di Campo Marzio. senza trascurare l’attenzione all’ambiente: un innovativo sistema legato al procurement pre-commerciale per la bonifica di aree inquinate, la progettazione dell’elettrificazione delle banchine per rendere ancora più pulito il traffico marittimo e lo sviluppo e l’adozione delle nuove tecnologie per ottimizzare l’uso delle infrastrutture esistenti e aumentare il traffico portuale. In cantiere anche progetti legati al settore culturale e alla valorizzazione del patrimonio storico dello scalo, in occasione della ricorrenza dei 300 anni di fondazione del Porto Franco (1719-2019).

La collaborazione del Porto di Trieste con l’Unione Europea e con i suoi bandi di finanziamento stridono tuttavia con il disinteresse della stessa a sostenere i porti del Mediterraneo, attaccandoli sotto il profilo fiscale, favorendo indirettamente così gli scali della Germania e dei porti del Nord.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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