19.02.2019 | 14.30 – Situazione sempre più allarmante in diverse zone del Friuli Venezia Giulia, dove diversi atti criminali mostrano una situazione che va via via aggravandosi. Più che legittima la preoccupazione per chi vive nelle piccole cittadine, nelle zone più periferiche o vicine al confine, perché nonostante la situazione non riguardi direttamente la provincia di Trieste, certo non si può prevedere se l’ondata criminale si sposterà, coinvolgendo anche altre parti della regione.
Solo nelle ultime settimane in provincia di Udine, vi è stata una grande attività di furti e rapine: ultimo l’episodio a San Giovanni al Natisone, dove alcuni malviventi si sono introdotti all’interno dell’auto di un rappresentante, danneggiandola e asportando merce e materiale vario. I ladri, entrati in azione approfittando di un momentaneo allontanamento dell’uomo, si sono avvicinati al mezzo parcheggiato e dopo aver infranto un finestrino, hanno sottratto dal bagagliaio strumenti informatici e altri oggetti, per un valore complessivo di circa 2000 euro.
A Martignacco, ignoti sono entrati nel cantiere di un’azienda locale, asportando dal sito cavi di rame per circa 12.000 euro mentre, a Campoformido, alcuni malviventi sono riusciti ad introdursi in un’abitazione, rubando contanti e monili in oro, per un ammontare complessivo 30.000 euro. Un altro caso simile, sempre in abitazione si è verificato a Udine, dove i ladri hanno asportato preziosi e risparmi per circa 5mila euro.
A Premariacco invece nell’ultimo weekend, sono stati nuovamente presi di mira gli sportelli automatici del bancomat, questa volta della filiale dell’Istituto di credito BancaTer. Il furto, avvenuto poco prima dell’una e mezza di notte, è stato segnalato da un cittadino che abita vicino alla filiale presa d’assalto, il quale dopo aver scorto 4 soggetti sospetti armeggiare vicino allo sportello automatico, a dato l’allarme. I malviventi sono comunque riusciti ad impossessarsi del malloppo, facendo esplodere il bancomat, dileguandosi poi a bordo di una berlina nera. Stesso modus operandi solo un ora più tardi, anche a San Vito al Tagliamento, dove è stata presa di mira una filiale della Civibank; gli investigatori pensano possa trattarsi della stessa banda, ingenti i danni alle strutture e non ancora divulgati gli importi delle cifre sottratte.
Questi solo alcuni dei casi verificatisi ultimamente nella nostra regione, ma nemmeno la situazione in Veneto sembra delle migliori, dove oggi a partire dalle prime ore dell’alba il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste e la Squadra Mobile di Venezia hanno eseguito 50 misure di custodia cautelare in provincia di Venezia, nell’ambito dell’operazione denominata «AT LAST», per associazione a delinquere di stampo mafioso con esecuzione di sequestri preventivi di beni e valori, per un ammontare di circa 10 milioni di euro.


