14.2.19|11.17-Uno dei grandi punti di forza del progetto FREEeste, oltre alla disponibilità di spazi per muoversi e gli sgravi garantiti dalla zona franca, è il collegamento ferroviario che rifornirà i 240’000 metri quadrati (74’000 dei quali sono al coperto e con aree refrigerate per le merci deperibili) nel porto di Trieste a Bagnoli. Per favorire le connessioni commerciali, la stazione di Aquilinia verrà riabilitata e allacciata al raccordo ferroviario interno tramite una bretella di 2 chilometri di proprietà di COSELAG, Consorzio Sviluppo Economico Locale dell’Area Giuliana.
I lavori di riattivazione della stazione di Aquilinia saranno a carico di RFI, con un investimento di circa 17 milioni di euro, mentre per l’infrastruttura ferroviaria e la sua rimessa in funzione Zeno D’Agostino stima lavori dal costo di 3 milioni di euro. “L’Autorità di Sistema investe solo dove vi è la presenza di binari” ha specificato D’Agostino nel giorno dell’inaugurazione del progetto “Come Consorzio di sviluppo economico locale dell’area giuliana ci stiamo lavorando e quindi stiamo portando avanti la progettazione, grazie alla direzione ferroviaria dell’Authority. Non sono grandi lavori, i 3 milioni da qualche parte cercheremo di trovarli”.
Quando il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico orientale sottolinea l’importanza di costruire “valore aggiunto e occupazione” aggiungendo che questo comporterà “una richiesta di infrastrutture ma anche di una serie di elementi normativi” sta pensando anche al rinnovato collegamento via Aquilina. Il completamento dei lavori ferroviari, previsti entro l’inizio del 2020, segnerà la piena entrata in funzione di FREEeste e riporterà la stazione di Aquilinia al centro dei traffici.


