Volontariato, Roberti: Priorità combattere le dipendenze, non l’accoglienza immigrati

08.01.2019 – 08.50 – Spostare i fondi dedicati al volontariato nell’ambito dell’immigrazione per finanziare invece i progetti finalizzati a combattere tra i giovani l’abuso di droga, alcool e scommesse elettroniche. È il nuovo indirizzo deciso dall’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti nell’occasione dell’ultima seduta del consiglio regionale del volontariato.

“La principale novità – spiega Roberti – è un intervento che toglie dagli indirizzi prioritari i progetti nel settore dell’immigrazione e inserisce il contrasto alle dipendenze da alcool, sostanze stupefacenti e alla ludopatia nel mondo giovanile; l’amministrazione regionale ritiene, da un lato, importante dare questo strumento anche alle associazioni di volontariato per combattere fenomeni sempre più diffusi nella nostra società e, dall’altro, ribadisce la necessità di mettere un punto definitivo al sistema dell’accoglienza diffusa“.

I fondi sul capitolo del volontariato restano “immutati – ha garantito Roberti – ma vengono redistribuiti su altre linee d’intervento: la priorità per questa Giunta è combattere dipendenze nel mondo giovanile piuttosto che continuare a spendere risorse per l’immigrazione e l’accoglienza“.

I progetti specifici sull’immigrazione non verranno dimenticati, secondo Roberti, ma verranno finanziati solo in seguito, tramite il “Programma immigrazione 2019“, la cui elaborazione è prevista entro la fine del mese di marzo.

Priorità assoluta in ogni caso a quattro ambiti: la promozione della coesione sociale nella comunità locale; la promozione della cittadinanza attiva e del volontariato con i giovani e la scuola, con particolare attenzione alle iniziative di prevenzione e contrasto delle dipendenze e del disagio giovanile; il sostegno al processo di integrazione delle persone di culture differenti nel Friuli Venezia Giulia, favorendo il dialogo interculturale; il sostegno all’invecchiamento attivo e promozione del volontariato delle persone anziane.

La novità dunque è l’enfasi sulle politiche volte a combattere quanto viene definito un “abuso sempre più emergenziale” di stupefacenti e alcool tra i giovani.