Trieste: il Consiglio Comunale vota la delibera Porto Vecchio. Contrario il Movimento 5 Stelle

28.01.2019 – 23.05 – È iniziata con un ringraziamento del sindaco Roberto Dipiazza all’assessore Luisa Polli e Francesco Russo la seduta del Consiglio Comunale di Trieste dedicata alla delibera per la formulazione delle linee di indirizzo di riqualificazione del Porto Vecchio, ritenuta la più importante dall’inizio della consiliatura. L’auspicio per un voto unanime – purtroppo non ottenuto – il tempo che passa e la necessità di avviare il prima possibile la trasformazione dell’area – di iniziare, quindi, la parte operativa – i punti fondamentali che il sindaco Dipiazza ha subito evidenziato a inizio di seduta: “Gli investitori sono in attesa della delibera della variante per poter presentare i progetti. Dobbiamo essere orgogliosi di questa giunta e di questo consiglio per il lavoro svolto finora”.

Molti gli spunti incentrati in maniera unanime sulle origini di Trieste che inizia la sua storia proprio come città di mare e come porto, sul futuro di Trieste e l’opportunità unica che la riqualificazione rappresenta non solo per la città ma per l’intero nordest dell’Italia. “Non avrei mai immaginato”, così Luisa Polli, assessore all’urbanistica e ambiente, “di poter parlare del Porto Vecchio di Trieste come opportunità unica di crescita economica”, ricordando l’impatto che la vivibilità del Porto Vecchio può avere sul traffico e sulla città e la disponibilità dell’autorità di sistema portuale ad ampliare la parte retrostante alla zona demaniale marittima, con l’ampliamento della zona franca quale ulteriore fattore di sviluppo per Trieste. Da Marco Toncelli, del Partito Democratico, sia una raccomandazione ad allargare la base di confronto che uno sprone verso un superamento delle diffidenze e della paura del non poter fare: “C’è la necessità di rispettare la volontà dei cittadini, nello sviluppo di una formula di più nutrita partecipazione. Bisogna però superare la mentalità del ‘non si può’: il ‘si è sempre fatto così, non bisogna cambiare nulla’ è sempre stato un grosso vincolo per Trieste. Dobbiamo avere più coraggio e non spaventarci di fronte ai cambiamenti. Non dobbiamo avere paura delle aziende, anche private, che ci possono dare una mano. Dobbiamo pensare che con il Porto Vecchio possiamo far diventare Trieste un centro per l’Italia, per l’Europa e per il mondo diverso da quello che possiamo immaginare”. Everest Bertoli, per la Lega, ha ricordato come quella del Porto Vecchio sia un’iniziativa che è destinata ad accompagnare il cammino di Trieste per molti anni: “La sfida iniziata già nel 2015 con i primi intavolamenti non si conclude oggi, ma caratterizzerà la nostra città per i prossimi vent’anni. Il progetto durerà a lungo. Va riconosciuto un fatto: le amministrazioni che si sono succedute non hanno buttato alle ortiche il lavoro di quelle precedenti. Non sarà facile, ma accettiamo queste sfide, e la prima è quella di costituire una società capace di essere snella, seguire gli indirizzi che l’amministrazione dirà e raccogliere sostegno anche sul mercato. Il primo Masterplan parlava di interventi oltre il miliardo di euro e questo è al di fuori dalla portata di qualsiasi soggetto pubblico che operi da solo. Due temi che non dobbiamo trascurare sono quelli dello sviluppo sostenibile e della mobilità verso il mare”. L’intero gruppo consiliare della Lega Nord ha espresso poi una dichiarazione di voto favorevole con il suo nuovo capogruppo, Radames Razza. “Fratelli d’Italia”, attraverso Salvatore Porro che porta anche la parola di Claudio Giacomelli che non può essere presente alla riunione, manifesta il suo favore alla mozione soprattutto per l’importanza delle future ricadute occupazionali. Voto favorevole anche da parte di Forza Italia: “Il punto nodale”, ha dichiarato il consigliere Polacco, “di questa delibera sarà il Comune di Trieste”; un emendamento di Forza Italia chiarisce inoltre la questione della Governance della società che andrà a costituirsi, specificando che la partecipazione del Comune di Trieste dovrà consentire l’effettivo controllo e quindi essere del 50 per cento più uno. “La delibera sul Porto Vecchio è un bene per la città e il mio voto sarà favorevole; vedere qualcuno che non lo è mi sembra strano” la dichiarazione di Fabio Tuiach.

Parole di soddisfazione nel corso della discussione ma anche un richiamo all’attenzione da Paolo Menis, per il Movimento 5 Stelle: “Inizialmente, a inizio seduta, ero ottimista, visto il clima di cambiamento che si respira a Trieste; ma il mio livello di ottimismo è sceso sentendo i primi interventi e vedendo alcuni emendamenti: l’analisi di Toncelli è vera ma parziale, sappiamo che su quell’area negli ultimi anni il dibattito è stato feroce. Chi voleva restituire l’area alla città ha fatto una battaglia assurda contro il punto franco internazionale; forse è venuto il momento di superare questa discussione. Noi pensiamo che un’area pubblica non possa essere gestita da una società che è sia pubblica che privata”. Il Movimento 5 Stelle ha inoltre dichiarato di condividere un’indirizzamento dell’area verso la tecnologia e l’ospitare società innovative e startup per sviluppare le attività produttive; forte perplessità per le potenziali iniziative di natura residenziale.

Per Laura Famulari, PD, “La delibera di oggi non ha nulla di sbagliato; è una delibera di indirizzo, alcune cose contenuti in essa sono un po’ troppo precise e altre forse troppo generiche. È una delibera che trasforma la nostra città e può trasformare l’area costiera: nella delibera non si parla delle dei costi, delle fonti di finanziamento, dei tempi: i miliardi che servono sono da 3 a 5. Senza di questo la delibera, per quanto dica bene, rischia di essere una cambiale in bianco”. Rilevantissima anche la necessità di focalizzarsi sulle opportunità di ricadute occupazionali che l’area del Porto Vecchio può portare; dal PD, un ringraziamento a chi ha lavorato per raggiungere questa delibera che rappresenta un momento importante e una visione per il futuro. “Qualcuno”, ha concluso Laura Famulari durante le dichiarazioni di voto e annunciando il voto favorevole del Partito Democratico, “forse a questa visione aveva smesso di credere”. Opinione assolutamente favorevole anche da parte di Maria Teresa Bassa Poropat.

Numerosissimi gli altri interventi in corso di seduta da parte dei rappresentanti di tutti gli schieramenti, sviluppatisi anche attraverso la presentazione di diciassette emendamenti. La delibera per la formulazione delle linee di indirizzo per la riqualificazione del Porto Vecchio, dal Consiglio del Comune di Trieste, viene approvata con 33 voti favorevoli e 6 contrari su un totale di 39 consiglieri presenti. Il Movimento 5 Stelle, dopo aver richiesto una breve sospensione, vota contro, togliendo così l’unanimità.

Roberto Srelz
Roberto Srelzhttps://trieste.news
Giornalista iscritto all'Ordine del Friuli Venezia Giulia

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