Slovenska skupnost, Gabrovec: “Città metropolitana può essere solo Trieste, illegittima ogni forzatura”

17.01.2019 – 11.38 – “Le città metropolitane nel FVG si possono istituire fin dalla legge regionale n°1 del 2006, che fissava già allora con lungimiranza precisi paletti e condizioni anche a misura di Trieste. Stando al dispositivo della legge regionale la città metropolitana nasce da uno o più comuni, purché tocchino i 200.000 abitanti. Trieste quindi ci sta anche da sola. Diciamolo più chiaramente: Trieste, se vuole, è già città metropolitana. Con pregi e difetti compresi, con opportunità e funzioni aggiuntive che possono venir trasferite dalla Regione e dallo Stato: portualità, sviluppo industriale, collaborazione transfrontaliera, etc.”

A precisarlo è il consigliere regionale della Slovenska skupnost Igor Gabrovec a commento del rinnovato ed acceso dibattito sulla questione metropolitana.

“Il nodo principale tuttavia è un altro: che fine fanno i Comuni minori? Vale a dire come garantire i necessari gradi di autonomia politica ed amministrativa ai Comuni perfettamente bilingui, nei quali la minoranza slovena gode precisi diritti e ruolo sanciti fin dai trattati internazionali. Per dirla più in breve: come salvaguardare i piccoli Comuni, di per sé ‘speciali’, dal venir ingoiati da una città dieci volte più grande? Senza parlare dell’ipotesi di palese violazione dei diritti della comunità slovena. La risposta sta in parte nella stessa legge 1/2006 ed in parte negli statuti delle città metropolitane già istituite, quindi tutto già scritto: i Comuni minori, contraddistinti da continuità territoriale o adagiati sullo stesso confine di stato, possono rimanerne fuori formando un ente a sé stante che può sottoscrivere convenzioni con il comune metropolitano. La legge non consente l’imposizione dell’adesione alla città metropolitana per quei comuni che ritenessero non conveniente o opportuno farne parte!” rincara il consigliere Gabrovec.

“Per concludere: tutto si può fare, anche a Trieste, purché si parta dal riconoscere, considerare, condividere e rispettare le peculiarità dei territori che andiamo a toccare, le diverse sensibilità ed esigenze. A Trieste sono soprattutto legate alla presenza storica della minoranza slovena, che va considerata per quel che è: ricchezza e valore aggiunto. Ed in quanto tale ha il diritto di mantenere i più alti gradi di autonomia” conclude il consigliere regionale espressione della comunità slovena Igor Gabrovec.

[c.s.]

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