Sanità, Ussai (M5S): “Ritardo per copertura organico Pronto Soccorso Cattinara”

30.01.2019 – 21.15 – “Riscontriamo un grave ritardo nell’indizione del concorso per la copertura a tempo indeterminato di sei posti di dirigente medico di Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza da parte del Commissario straordinario dell’Asuits”.

Ad affermarlo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Ussai, dopo la risposta del vicepresidente e assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, alla sua interrogazione a risposta immediata sui disagi a cui vanno costantemente incontro pazienti e operatori al Pronto soccorso dell’ospedale di Cattinara.

“Ci sono medici che stanno coprendo turni e carenze di organico, trovandosi a fronteggiare anche le proteste dei pazienti – ha dichiarato Ussai – Sono situazioni che vanno ben oltre alla normale attività con picchi di accesso che sono diventati una costante, considerato inoltre che il nuovo Pronto soccorso temporaneo non è ancora stato realizzato”. Il decreto del Commissario dell’Asuits, che secondo quando comunicato dall’assessore è del 23 gennaio, arriva in colpevole ritardo rispetto alle necessità, visto che nel 2018 si sono registrate cinque uscite di dirigenti medici, rimpiazzate da un solo ingresso che ha portato a 37 la dotazione complessiva”.

Positiva invece, secondo Ussai, la volontà espressa di coprire le carenze per quanto riguarda i Medici di medicina generale, che vede a Trieste, al 31 dicembre 2018, una mancanza di 4 incarichi a cui se ne aggiungeranno nel corso del 2019 altri tre. “È stato assicurato che entro la fine di marzo la Direzione centrale Salute pubblicherà sul Bur l’elenco degli ambiti territoriali in cui manca il medico di assistenza primaria. Si tratta di un filtro fondamentale per evitare gli accessi impropri al Pronto soccorso e di un elemento di prossimità per i cittadini. Il Commissario Francesco Nicola Zavattaro ha ribadito la necessità di avere ‘meno ospedale e più territorio‘ – conclude il consigliere – ma se sul primo aspetto abbiamo già dato anche troppo, sul secondo c’è ancora molto da fare”.

[c.s.]