18.01.2019 – 11.30 – Dopo il successo riscontrato nel mese di settembre a seguito della lettura dei primi sei canti dell’Iliade in piazza Cavana, martedì 22 gennaio alle ore 16.00, presso la sala Bobi Bazlen di palazzo Gopcevich, gli studenti ed ex studenti del Liceo Petrarca saranno alle prese con la lettura dei canti VII – XII, in un incontro che verrà introdotto dall’assessore Angela Brandi.
Il “Progetto Omero”, coorganizzato dall’assessorato all’educazione, scuola, università e ricerca del Comune di Trieste e dall’Associazione ex allievi del Liceo Petrarca con la collaborazione attiva di studenti e docenti del Liceo, si propone di offrire alla popolazione e in particolare ai giovani che ancora devono scegliere la scuola superiore, la lettura integrale dei poemi omerici da parte di studenti, ex studenti ed insegnanti, tutti accomunati dall’amore per la poesia.
Ma qual è oggi il significato di leggere Omero? Anche se nessuno crede più al “miracolo greco”, il prodigioso nascere dal nulla della cultura greca, di cui sono noti gli stretti legami con le culture orientali precedenti e contemporanee, non si può negare che la poesia, la filosofia, l’arte, la storiografia, la scienza, la matematica dei Greci siano alle origini della cultura occidentale: cultura che deve essere conosciuta prima e più approfonditamente delle altre, non perché migliore, ma perché nostra. E’ inoltre importante, soprattutto nel momento in cui ci si apre alla conoscenza e all’accoglienza di culture diverse, non dimenticare le proprie origini.
Inoltre queste letture si rivelano essere importanti anche in quanto nell’Iliade si parla dei rapporti tra gli uomini, tra uomini e dei, del rapporto tra una civiltà passata, quella degli eroi e la realtà contemporanea al pubblico della polis, quando i poemi furono trascritti e divennero “libro di testo” su cui si imparava a leggere. I valori proposti nel poema sono quindi quelli di una stirpe non di superuomini, ma di uomini che provano sentimenti forti ed esperienze dolorose attraverso le quali diventano adulti, che agiscono certo in un mondo diversissimo dal nostro, in cui sono fondamentali il valore, l’onore e la gloria. Se questi non sono più i nostri valori, siamo però certi che la nostra società non abbia bisogno di una riflessione innescata anche e soprattutto da un confronto con il passato?








