14\01\2019 01:20:45-Con un colpo di coda di Jerrells l’esperta e smaliziata Olimpia spezza i sogni di un’Alma Trieste gagliarda, che nei 20′ centrali dell’incontro ha messo in seria difficoltà i campioni uscenti. Milano, che con questa vittoria chiude il proprio girone d’andata da record con 14 vittorie su 15 incontri, anche nei momenti peggiori non ha mai perso contatto dai padroni di casa, dando l’impressione talvolta di correre in riserva (ne avrebbe avuto ben d’onde visto il doppio impegno in Champions). In realtà raccoglieva le forze, attendendo sorniona gli ultimi inuti per piazzare un colpo a cui i biancorossi- loro sì usciti esausti dal parquet- non hanno avuto nè la forza nè il tempo di ribattere. L’Allianz Dome è sembrato in alcuni momenti prendere vita, esaltandosi, irritandosi per alcune decisioni arbitrali e disperandosi all’unisono.
(foto di Fabrizio Ruzzier)







Nello starting five locale ci sono Strautins, Peric, Wright ,Sanders e Knox e proprio quest’ultimo apre le danze con l’appoggio del 2-0 subito pareggiato da Gudaitis. Pianigiani non può contare su Tarczewski e Nedovic e sceglie di rinunciare a Micov, ma può affidarsi a Fontecchia che con un break personale di 4 punti porta i suoi sul 5-13, inducendo Dalmasson a chiamare timeout. L’Esordio di Zoran Dragic scalda l’ambiente e Knox da due mantiene lo svantaggio a 7 punti, ma gli assist di James (6 totali, di cui 5 nei prim 10′) fendono una difesa giuliana inizialmente molle. Nascono così le triple di Bertans e Della Valle, incrementate dalla penetrazione di James per il 13-23 di fine primo quarto.
Alla ripresa del gioco Peric inietta concretezza sia in difesa che in attacco e Mosley si fa sentire sotto canestro, raccogliendo rispettivamente sei e cinque rimbalzi. Il loro contributo è fondamentale nel parziale di 12-0, chiuso da un gioco da tre di Cavaliero, che vale il 27 pari. Trieste costringe Milano a forzare alcuni tiri e accetta spesso mismatch nella propria area, ma una tripla di Jerrells gela il palazzetto. Cavaliero gli risponde con la stessa moneta e la schiacciata di Sanders vale il -1, quindi Brooks e Knox fanno entrambi 1\2 ai liberi: 35-36 all’intervallo lungo.
Il terzo quarto è la messa in pratica della ricetta anti-Milano esposta da Wright in settimana: difendere forte (anche ricorrendo al fallo), giocare in velocità ed essere implacabili in contropiede. Peric prima firma il sorpasso (37-36) con un semigancio, raccoglie un lungo suggerimento di Sanders (5 asssit totali per lui) e poi smarca Knox che schiaccia in velocità, inchinandosi alla Curva Sud. Trieste è a +5, i lunghi dell’Olimpia ora combinano poco e Pianigiani chiama timeout. Una danza di Dragic sulla linea di fondo arma Wright per la bomba del 44-38, l’Allianz Dome si gonfia di entusiasmo ma James e Bertans risalgono a -1. Sono minuti di altissima qualità, Trieste gioca meravigliosamene in transizione e con Fernandez e Cavaliero piazza due triple che potrebbero decidere l’incontro, se non fosse per Jerrells. Il numero 55 ospite infatti replica da tre e tiene in corsa i lombardi, sotto di quattro a fine terzo quarto.
Cinciarini, Jerrells e Gudaitis riallineano Milano con Trieste a quota 62, poi Wright e Da Ros dalla media scappano via ma il play di Austin dalla distanza li riacciuffa: 66 pari. La marea ospite si alza e non basta il mattone di Sanders, perchè Gudaitis da sotto canestro timbra il sorpasso e le triple di Bertans e Jerrels valgono l’allungo del 71-76. Sarà decisivo, perchè l’ultima iniziativa di Sanders si infrange sul muro dei milanesi e il cronometro si azzera definitivamente sul finale di 73-77 che estromette l’Alma dalle Final Eight.


