08.01.2019 – 15.09 – Il nuovo anno ha visto l’entrata in vigore di due importanti novità in campo fiscale che stanno incontrando ostacoli e difficoltà di applicazione tra gli utenti: l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica e la procedura di “Saldo e Stralcio”, entrambi varati definitivamente dalla “Legge di bilancio 2019” valida a partire dal primo gennaio. Molti sono ancora in cerca di orientamento, tra i contribuenti alle prese con la cosiddetta “e-fattura” e coloro che vogliono usufruire della procedura “Saldo e Stralcio” per saldare i propri debiti con il Fisco.
Il Codacons si è schierato a fianco degli utenti ancora incerti su come intraprendere i percorsi tracciati dalle nuove norme. Per loro e per gli interessati a un parere autorevole e chiaro in materia fiscale, l’associazione dei consumatori ha messo a loro disposizione un Forum telefonico, contattabile al numero 89349988, in cui i fiscalisti della stessa Associazione diraderanno i dubbi di chi fatica a orientarsi tra rottamazioni delle cartelle, definizione delle liti pendenti, saldo e stralcio delle cartelle esattoriali. Lo sportello telefonico è aperto il mercoledì (11.30-13.30) e il giovedì (14.00-16.00) e prevede uno scatto alla risposta e una tariffa al minuto variabili a seconda dell’operatore: rete fissa 0,12 (scatto alla risposta)+0,98 min (tariffa al minuto); TIM 0,16 +0,95 min; Vodafone 0,16 +1,04 min; Wind 0,15 +0,98 min; H3G 0,16 +1,04 min. L’iniziativa durerà fino al 31.05.2019, termine ultimo per la presentazione dell’ultima istanza agevolata possibile.
In cosa consiste il sistema “Saldo e Stralcio” e a chi è rivolto?
Questo nuovo sistema permette di ripianare i debiti col Fisco con una percentuale che va dal 16 al 35 per cento rispetto all’importo dovuto. Il provvedimento riguarda persone fisiche con Isee del nucleo familiare non superiore ai 20mila euro, che per avvalersene devono scaricare il modello “SA-ST” (acronimo di “saldo e stralcio”).
Le cartelle coinvolte sono quelle che vanno dal 2000 al 31 dicembre del 2017. I versamenti da fare (pagabili anche a rate) per estinguere i debiti con il Fisco sono del 16 per cento dell’importo dovuto nel caso in cui l’Isee non superi gli 8500 euro, del 20 per cento con Isee tra 8500 euro e i 12500 euro. Con un Isee tra i 12500 euro e i 20mila euro il versamento sarà del 35 per cento. Il pagamento può essere effettuato anche a rate. Entro il 31 ottobre del 2019, l’Agenzia delle Entrate comunicherà al contribuente l’esatta cifra da saldare e le scadenze delle rate da pagare.








