Fedriga, incontro a Lubiana: “Collaborare è la parola d’ordine”

17.01.2019 – 09.25 – Cooperazione transfrontaliera e tutela delle minoranze: questi sono i due temi su cui si è incentrata la visita del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in Slovenia, dove è stato ricevuto a Lubiana dal presidente della Repubblica slovena Borut Pahor e, a seguire, al castello di Strmol dal vicepremier nonché ministro degli Esteri Miro Cerar.

“Un’occasione preziosa – ha sottolineato Fedriga – per rinsaldare un legame di amicizia sincero e profondo tra due popoli il cui destino, al centro dell’Europa, è accomunato dal superamento delle medesime sfide”. È necessario – ha infatti aggiunto Fedriga – che l’Unione Europea assuma un ruolo più attivo nel far valere il proprio peso politico ed economico per bloccare le partenze e favorire i rimpatri”.

“Collaborare è dunque la parola d’ordine – secondo il governatore – per affrontare le crisi, penso in primo luogo alla gestione dei flussi migratori e alla lotta all’immigrazione illegale; ma anche per offrire nuove opportunità di sviluppo: proprio a tale fine, di comune accordo con il ministro Cerar, abbiamo ritenuto di dare nuovo impulso alle attività del Comitato Congiunto Fvg-Slovenia, che verrà convocato già nei prossimi mesi”.

Quanto alla tutela della minoranza slovena in Friuli Venezia Giulia, Fedriga ha sottolineato l’obiettivo di ragionare su nuovi parametri “che garantiscano uguale o maggiore rappresentatività, ma che svincolino la tutela della comunità da logiche di partito”.

Fedriga e Cerar, informa una nota, hanno inoltre condiviso l’importanza di agire “fornendo un supporto agli Stati, in primo luogo a quelli balcanici, interessati dal transito di migranti, potenziando il loro ruolo di filtro e diminuendo così l’impatto dei flussi sul nostro territorio”.

[C.S.]