Questo in sintesi il concetto espresso dall’assessore regionale alle Autonomi locali, Pierpaolo Roberti in merito alla questione di una provincia unica di Trieste – Gorizia, al termine del tavolo di confronto con alcune amministrazioni comunali isontine, tenutosi a Monfalcone su invito dello stesso assessore.
“Oggi ho ritenuto opportuno un incontro ristretto con i Comuni più popolosi, quelli rappresentati al Cal, quelli di identità slovena e i più piccoli, insieme rappresentativi di tutto il territorio isontino, dal monfalconese al goriziano, a prescindere dal colore politico; ne è nata una discussione agile e snella” – ha dichiarato Roberti, confermando che – “si è trattato di un primo incontro, ma altri ne seguiranno a breve con tutti i 25 sindaci, a dimostrazione che per la prima volta un intero territorio è veramente ascoltato in merito a questioni che riguardano il suo futuro e la sua organizzazione”.
Roberti ha evidenziato come le proposte da lui lanciate nei giorni scorsi, una provincia unica Trieste – Gorizia o la città metropolitana di Trieste, siano servite a stimolare il dibattito tra i sindaci con un obiettivo comune, condiviso anche nel corso della riunione odierna: “vogliamo dare risposte concrete ai cittadini in termini di servizi e efficienza amministrativa“.
Roberti ha inoltre fissato alcuni capisaldi: la tutela dell’identità isontina in quanto territorio composito con diverse anime, culture, tradizioni e lingue; l’assegnazione alla Regione del compito di fornire strumenti adeguati di governo del territorio condivisi con i Comuni e la definizione di un ente intermedio elettivo.
“Questo ente eserciterà due ruoli – ha rimarcato ancora una volta l’assessore – quello di avocare a sé alcune funzioni della Regione, cui spetta il compito di legiferare e programmare, e quello di supporto ai Comuni per sgravarli dalla burocrazia, accentrando alcuni procedimenti.”









