26.01.2019 – 16.13 – Fabio Tuiach, ora consigliere comunale indipendente recentemente uscito da Forza Nuova, senza deviare dalle idee che ha più volte manifestato, torna a far parlare di sé. “Fare il possibile per opporsi alla manifestazione”, in tutti i modi. Il riferimento è naturalmente l’ “Fvg Pride 2019” a Trieste, che Tuiach raccomanda vivamente di far svolgere in un luogo isolato, in difesa “dei principi e dell’ordine naturale”, in quanto manifestazioni come quella prevista a Trieste sono state più volte occasioni per sconcerie, in disprezzo, in particolare, della fede cattolica.
Il Gay Pride è a opinione di Fabio Tuiach una manifestazione nella quale “persone ostentano la loro sessualità senza preoccuparsi della presenza dei minori che potrebbero assistere involontariamente ad atti osceni in luogo pubblico”. E, se proprio non si può far niente per convincere il sindaco Roberto Dipiazza a prendere posizione ufficialmente contro la manifestazione, Tuiach invita perlomeno a richiedere alla Diocesi di Trieste di organizzare, “con tutti i cattolici, un rosario pubblico riparatore all’abominio del Gay Pride”.
La mozione, presentata il 21 gennaio e divenuta immediatamente pubblica, è stata rilanciata già la settimana scorsa sui Social Network ed è diventata ulteriore elemento di polemica fra i movimenti LGBT e Tuiach stesso, minacciato ora di querela. Da Bologna Cathy La Torre, l’avvocato dei diritti di Gay e lesbiche, ha invitato a denunciare Tuiach distribuendo pubblicamente sempre via Internet una copia in bianco pronta per essere riempita e consegnata alle procure per “tentativo di lesione delle libertà di espressione e manifestazione, richiamo alla segregazione e uso di espressioni offensive”. Sfida che Fabio Tuiach, probabilmente, che ha comunque una parte di sostegno popolare, sarà certamente pronto a raccogliere.


