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mercoledì, 10 Agosto 2022

Scacchi e giochi della mente: dal 4 al 6 gennaio “International Chess Tournament” a Trieste

27.12.2018 – 15.54 – Per tre giorni Trieste sarà al centro dello scacchiere internazionale. L’appuntamento è infatti allo Starhotels Savoia Excelsior Palace, che il 4, il 5 e il 6 gennaio 2019 ospiterà la terza edizione del “International Chess Tournament Starhotels Savoia”. Il torneo, con inaugurazione venerdì 4 alle 16:00, è aperto a tutti e si propone di festeggiare il primo decennio di vita dell’Accademia Di Scacchi Trieste con un’organizzazione all’avanguardia.

Gli incontri si terranno infatti nella sontuosa cornice della Sala Tergeste, nelle quale ogni giocatore godrà di una postazione singola e giocherà su scacchiere elettroniche DGT, innovazioni assolute per il capoluogo giuliano, che permetteranno di seguire online tutte le mosse da ogni angolo del mondo. L’attenzione nei confronti di chi non segue le regole sarà alta, e nell’area di gioco verrà vietato ai partecipanti l’utilizzo di dispositivi elettronici di comunicazione.

La competizione, nelle precedenti edizioni, ha catturato l’attenzione all’estero, richiamando scacchisti croati, austriaci, serbi e russi e – come afferma il presidente dell’Accademia di Scacchi Trieste, Massimo Varini – “Ospite d’onore della serata sarà il grande maestro moscovita Igor Naumkin, allievo del famoso campione mondiale Mikhail Botvinnik, insegnante anche di Karpov e Kasparov”. Interessanti le riflessioni che, prendendo spunto proprio dal mondo del gioco degli scacchi, arrivano a toccare la società contemporanea; “l’età dei campioni di scacchi”, racconta Varini, “si abbassa sempre di più: se il giocatore di alto livello di scacchi aveva, all’inizio del secolo, cinquanta o sessant’anni, è normale ora incontrare campioni internazionali che hanno poco più di vent’anni. La velocità nell’apprendere il gioco e i suoi meccanismi e di astrarsi, grazie all’uso delle capacità del lobo frontale del cervello, diventa man mano realtà proprio delle generazioni più giovani. Indubbiamente questo accade anche grazie agli strumenti della tecnologia moderna; il computer ha già battuto l’uomo negli scacchi molto tempo fa, e ora grazie agli Smartphone e ai database di partite un ragazzo è in grado di studiare e imparare rapidissimamente, è il computer stesso infatti a potergli presentare, mentre si allena, situazioni delle più importanti partite giocate messe a confronto fra loro e con il suggerimento delle mosse più forti o di quelle che, storicamente, sono state fatte”.

“Questa velocità e questo approccio”, continua Varini, “hanno causato un cambiamento nel modo di giocare stesso: il sacrificio del pezzo, ad esempio, non si fa più. L’estetica nel movimento dei pezzi sulla scacchiera, l’eleganza nel condurre la partita non hanno più efficacia, ciò che conta è la mossa potente, anche se appare, a un vecchio giocatore, strampalata e incomprensibile. Il computer inoltre in alcuni giochi è diventato imbattibile: la Dama è un gioco già risolto, il calcolatore è in grado di prevedere tutto e di stabilire come la partita andrà a finire già dalle prime mosse. Negli scacchi e addirittura nel Go, che era ritenuto un gioco dallo svolgimento imprevedibile, alla soluzione ci stiamo avvicinando. È curioso anche riflettere sulla differenza stessa fra i tre giochi, ad esempio, e su come rappresentino diverse culture, momenti storici: la Dama vista come gioco di eliminazione, nel quale non si può tornare indietro e dove conta mangiare la pedina dell’avversario, fino all’ultima rimasta. Gli scacchi, gioco indiano, come gioco di strategia militare, dove ciò che conta è catturare il re o impedirgli di muoversi. Il Go, storico gioco di strategia cinese, come gioco di accerchiamento e inclusione, nel quale i pezzi di un colore circondano i pezzi dell’altro fino ad assorbirli e a renderli parte di un insieme”.

Il torneo, che è accompagnato dai collaterali tornei proprio di Dama e Go in quello che diventa un appuntamento con i “giochi della mente” e che segna l’inizio di un percorso che Varini ha intenzione di proseguire con altre iniziative, segue la formula Open integrale e ha scelto un sistema democratico di abbinamento come quello Svizzero, variante Olandese, a 5 turni di gioco e cadenza di gioco 90’ più 30’’ di recupero a mossa dall’inizio della partita.

L’iscrizione si può effettuare in due modi: online (con sconto di 10 euro) sul sito www.triestechess.com oppure in loco fino alle 15:30 di venerdì 4. Il torneo sarà diviso in “Torneo A”, per giocatori italiani e stranieri più esperti e muniti ID FIE, e “Torneo B”, aperto agli appassionati tesserati FSI 2019. Inoltre il “Torneo B” varrà come VIII di finale del Campionato Italiano fase Inter provinciale di Trieste e Gorizia. Con il patrocinio del Comune di Trieste e della Federazione Scacchistica Italiana.

 

 

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