Minoranze, Roberti: “Importante tutelare la cultura e lingua slovena”

02.12.2018 – 08.28 – La Regione ha ribadito ieri, tramite il suo portavoce, l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, il suo sostegno alle minoranze linguistiche presenti sul territorio, specialmente nei confronti della comunità slovena, della quale si commemorava il cinquantesimo anniversario dalla Fondazione dell’Unione emigranti sloveni del Friuli Venezia Giulia (Slovenci po svetu). Un sostegno in contrasto con l’annunciato taglio a Roma dei fondi, specialmente editoriali, destinati a supportare le minoranze linguistiche presenti nel Paese.

Ricordando come il Friuli Venezia Giulia sia sempre stato una terra d’emigrazione, Roberti ha evidenziato che “uno dei problemi che oggi la nostra Regione deve affrontare è lo spopolamento delle aree montane, che riguarda tutte le comunità linguistiche. Dobbiamo, infatti, invertire rapidamente questo fenomeno, creando opportunità di lavoro. La Regione sta quindi lavorando a piani di sviluppo rivolti alle aree interne del Friuli Venezia Giulia, in particolare la montagna e le valli del Natisone, che hanno bisogno di attenzioni particolari”.

L’assessore ha spiegato che “per creare occupazione dobbiamo favorire l’insediamento di imprese con misure specifiche, come il taglio dell’Irap che verrà inserito nella prossima legge di Stabilità. Dobbiamo fare in modo che le persone abbiano l’opportunità di rimanere nei luoghi dove sono nate, senza doversi per forza trasferire nei grandi centri urbani per trovare un posto di lavoro e costruirsi una vita”.

L’assessore ha quindi evidenziato che “è molto importante mantenere vivo il rapporto tra gli emigranti, i loro figli e il territorio d’origine. Un concetto che, nel caso degli appartenenti alle minoranze linguistiche come quella slovena, è doppiamente rilevante, perché si inserisce nell’ambito delle azioni sostenute dalla Regione per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni delle minoranze. Si tratta di iniziative che vanno condotte in primo luogo per il senso di riconoscenza e di vicinanza che il Friuli Venezia Giulia ha verso tutti i suoi emigranti, ma anche perché auspichiamo che un domani chi ha dovuto trasferirsi all’estero possa ritornare e magari investire nella sua terra d’origine, creando nuove imprese e posti di lavoro”.

Hanno anche partecipato la senatrice Tatjana Rojc, il consigliere regionale Elia Miani e il sindaco di Cividale, Stefano Balloch.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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