Laura Famulari, PD: “Chiarezza su cittadella istruzione a Trieste”

11.12.2018 – 18.39 – “Nessuna pregiudiziale, anzi attenzione sulla cittadella dell’istruzione, ma i cittadini hanno il diritto di conoscere nei dettagli cosa sarà, come sarà fatta e quali ripercussioni avrà sulla comunità. E su questo chiediamo di fare chiarezza”. Lo afferma la segretaria provinciale del Pd di Trieste Laura Famulari, commentando la presentazione fatta, ieri in conferenza stampa, dal sindaco Roberto Dipiazza assieme all’assessore alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia del nuovo progetto di polo scolastico da costituire nell’ex caserma di via Rossetti.

“Se non si vuole ridurre una proposta di peso a un grosso spot”, spiega Famulari, “va fatta chiarezza sul disegno generale e su una serie di punti che al momento appaiono ancora molto nebulosi. Innanzitutto chiediamo di sapere come sarà finanziato l’intera riqualificazione di quella enorme area, dal momento che le cifre fatte sono nettamente insufficienti, quasi la metà di quel che serve. Poi si dovrebbe avere già un’idea di quali sono le scuole che verranno trasferite, perché quando Roberti dice “buona parte” ci sembra un po’ troppo vago. Posto che preliminarmente non è stato fatto alcun confronto con il mondo della scuola, è legittimo chiedersi, ad esempio, se andrà in via Rossetti il Nautico, che forse ha un senso stia vicino al mare e sul quale sono stati messi 4 milioni, oppure il complesso scolastico di via Cantù (Volta, Deledda, Max Fabiani) da poco ristrutturato. Non ultimo, deve esserci in previsione una soluzione al problema della mobilità di migliaia di studenti che devono raggiungere lo stesso luogo contemporaneamente: aumentare ancora lo scorrimento su via Rossetti appesantirebbe i problemi di chi ci vive. Ancora: che fine faranno le scuole rimaste vuote? Sono edifici spesso centenari, nati come scuole e non sempre situati in zone di pregio, difficilmente riconvertibili ad altro uso e quindi poco appetibili dal mercato. Si deve inoltre sapere che due licei, due scientifici e due classici, non possono essere accorpati perché esistono dei limiti numerici per gli istituti, anche verso l’alto. E forse non è un caso che l’aggiornamento del piano regionale di dimensionamento scolastico sia stato rinviato all’anno prossimo”.

“In attesa di conoscere un progetto organico della Giunta su via Rossetti che contempli tutte le implicazioni” aggiunge Famulari “siamo d’accordo con il sindaco quando dice che la situazione più urgente cui far fronte riguarda le succursali del Petrarca e del Galilei. E infatti ancora l’ex Provincia di Trieste aveva individuato gli edifici da ristrutturare, prospicienti via Mameli, in cui ospitare quelle succursali. Ripetiamo, quella del Pd non è una bocciatura a priori, ma un problema complesso come l’edilizia scolastica a Trieste non si risolve con una conferenza stampa”.

[c.s.]

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