10.12.2018 | 16.30 – Presentato questa mattina, l’avvio del progetto che prevede la riqualificazione dell’Ex Caserma Vittorio Emanuele III, un’area dismessa da tempo che prende finalmente il via in modo concreto.
L’idea già presentata nell’estate del 2017, per la trasformazione del complesso di Via Rossetti in un campus studentesco, muove materialmente i primi passi, puntando all’acquisto dell’area al momento di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti, dal valore complessivo di circa 15 milioni di euro; nei prossimi due mesi il Comune valuterà come procedere, se aprendo un mutuo o mediante la permuta con Palazzo Carciotti, con la quale si pensa di poterne ricavare un ulteriore profitto. Un progetto ambizioso, che vuole riunire nello stesso complesso, circa 7 mila studenti tra scuole superiori e facoltà universitarie, al momento dislocate in diversi edifici fatiscenti, sparsi per la città. Un polo scolastico estremamente innovativo, dotato di locali in comune come la mensa e la biblioteca, strutture sportive e spazi adeguati alle attività, con attrezzature all’avanguardia. Il Sindaco Dipiazza dichiara entusiasta: “Oggi inizia un percorso concreto che porterà Trieste a realizzare, nei circa 12 ettari dell’area dell’ex caserma di via Rossetti, un Campus studentesco, unico per il suo genere in Italia e di alto livello internazionale. Sarà qualcosa che farà la storia della nostra città e del nostro Paese”. Una soluzione che, come racconta il Sindaco permetterà di dare una risposta adeguata e funzionale, per risolvere le difficili situazioni in cui versano le strutture scolastiche del nostro territorio.
Abbandonato a se stesso dal 2008, il complesso versa da tempo in un pesante stato di degrado con le palazzine, divenute luoghi di bivacchi per vandali e saccheggiate dai ladri, che indisturbati sottraevano grondaie in rame e componenti elettrici. Una triste fine per un’immobile storico risalente all’Impero Asburgico, inaugurato nel 1926 da re Vittorio Emanuele III, dopo l’annessione di Trieste all’Italia, e sopravvissuto ai bombardamenti degli anglo-americani nel giugno del ’44. Sede storica della Brigata Casale, del Reggimento di fanteria Sassari e in seguito di quello di San Giusto, divenuto Centro di addestramento reclute nel 1992, chiuse definitivamente i battenti nel marzo del 2008, dopo 82 anni dalla sua apertura.
Il costo preventivato per il progetto è di circa 60 milioni di euro, che il Comune prevede di recuperare, almeno in parte, con la vendita degli immobili ora occupati dalle succursali dei licei Petrarca e Galilei. La Regione stanzierà nel 2021, 5 milioni di euro per il progetto che andranno a sommarsi ai 20 milioni già previsti per l’edilizia scolastica, reindirizzati per la realizzazione delle nuove palazzine. “Non distribuire finanziamenti a pioggia a chiunque, ma individuare quei progetti che abbiano un valore concreto con ricadute sul territorio” commenta l’assessore Roberti “In questo caso l’operazione del Campus in via Rossetti stravolge positivamente la città non oggi, non domani, ma per i prossimi venti-trent’anni”.
Il progetto porterà anche alla modifica della viabilità per la riqualificazione della zona dell’ex Fiera e di Via Pollaiuolo. Alla conferenza stampa, oltre al Sindaco, sono intervenuti l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, il vicesindaco Paolo Polidori e i consiglieri regionali Piero Camber, Claudio Giacomelli, Antonio Lippolis e Danilo Slokar.


