La Cometa di Natale: Wirtanen 46P davanti al tuo telescopio

18.12.2018 – 14.39 – La cometa Wirtanen, o 46P, o ancora, come l’hanno ribattezzata gli astronomi, la “cometa di Natale”, osservabile fra l’11 e il 30 dicembre di quest’anno, è passata due giorni fa, il 16 dicembre, per la gioia proprio degli astronomi sia professionisti che principianti, nel suo punto di maggior vicinanza alla Terra. Questa ‘palla di neve gigante’, del diametro di circa un chilometro, ci ha ‘sfiorati’, stavolta, per solo 31 distante lunari: è il suo passaggio più vicino negli ultimi settant’anni. Per chi ha saputo dove guardare, ovvero verso la costellazione del Toro, la cometa è risultata osservabile anche a occhio nudo e, meglio, con un buon binocolo. Coronata da un insolito alone blu, ben evidente nelle zone settentrionali e subpolari, è stata vista, è stata fotografata, ci ha salutati e ha ripreso pian piano poi il suo viaggio verso Giove, scomparendo nel buio dello spazio: tornerà da noi fra cinque anni e mezzo, per un nuovo passaggio, e questa volta potremo attrezzarci per vederla meglio.

Guardare le stelle può essere un passatempo molto rilassante. Dopo una giornata dura, restarsene seduti all’aperto, mentre osserviamo il cielo muoversi sopra di noi (si, lo sappiamo: siamo noi a muoverci. Ma è più romantico pensarla così), può essere impagabile. Prima dell’era digitale, avevamo carte stellari, disegni, manuali d’istruzione e, forse, qualche fotografia della Nasa: adesso ci sono ‘App’ per lo Smartphone, naturalmente, che ti aiutano a identificare stelle e costellazioni. È una conoscenza di base che bisogna necessariamente avere prima di acquistare il primo telescopio. È eccitante e divertente, ci sono ottantotto costellazioni là fuori, sopra questo nostro pianeta, tutte con le loro piccole (viste da qui) stelle, e per guardarle ti serve una lente. Si può cominciare, come nel caso della cometa Wirtanen, con il binocolo. E se tu volessi fare di più?

Un buon modo per conoscere le prime stelle è visitare un osservatorio, parlare con gli astronomi e farsi spiegare da loro qual è la strada migliore proprio per iniziare con l’astronomia. Guardare verso la Luna e i pianeti con i loro telescopi scientifici è diverso, naturalmente; ma nel nostro piccolo tutti possiamo avere un assaggio dei misteri del cosmo anche con uno strumento più semplice. Però, quando guarderemo là fuori, dovremo già saperne almeno qualcosa, in modo da poter riconoscere ciò che cerchiamo e capire ciò che ci passa davanti. Poi , non resta che decidere quale telescopio vogliamo: scegliere quello più adatto alle esigenze di chi inizia dipende da diversi fattori. La tua esperienza, la portabilità, la facilità d’uso; la cosa migliore è rivolgersi agli esperti veri ed esistono numerosi siti specializzati.

Scelto il telescopio, qual è il luogo migliore per osservare il cielo? Non certo il tetto di casa nostra; l’ambiente cittadino o le zone in prossimità di un’insediamento urbano o industriale sono di solito troppo illuminate, e quindi troppo disturbate, per permettere una buona osservazione. In Friuli Venezia Giulia la zona indicata quasi sempre come la migliore per usare il telescopio è quella dei Magredi, un’area di depositi ghiaiosi nell’Alta Friuliana, che si apre a ventaglio fra Maniago, Cordenons e Pordenone. È la zona delimitata dalle acque dei torrenti Cellina e Meduna: la ‘terra magra’, bruciata dal sole, arida a causa dei sassi pur se nella regione più piovosa d’Italia. Un angolo solitario di una terra fin troppo, perlomeno per i gusti degli appassionati di stelle, popolata.

Nei Magredi, però, potrai stare da solo; così, quando guarderai verso la Luna e i suoi mari e le montagne, e ti perderai fra gli anelli di Saturno, potrai dimenticarti del mondo, piccolo, di quaggiù. Buona osservazione.