13.12.2018 – 12.29 –È duro il commento del consigliere regionale Mauro Capozzella dopo gli articoli usciti a mezzo stampa che insinuano un accordo del Movimento Cinque Stelle ai vecchi vitalizi. “È assurda questa mistificazione della realtà e invito quanti vogliano conoscere davvero i fatti a leggere la nostra Proposta di Legge <<Disposizioni in materia di assegni vitalizi dei consiglieri e degli assessori regionali, in materia di trattamento previdenziale dei consiglieri e degli assessori regionali e modifiche alle leggi regionali in materia di vitalizi>> che si trova sul sito del Consiglio regionale e gli emendamenti presentati in aula da inserire nella finanziaria“.

“L’emendamento all’art.1 prevede la proroga del contributo di solidarietà, che da norma LR 2/2015 scade al 31 dicembre di quest’anno, fino al 30 giugno 2019, nelle more che la nostra proposta diventi legge e i vitalizi vengano ritarati sulla base di un sistema contributivo, come le pensioni di tutti gli italiani.”

“Il secondo emendamento, all’art 14, é finalizzato a trovare le risorse per questa spesa tagliando privilegi esistenti senza intaccare il bilancio regionale. Abbiamo previsto infatti che i rimborsi per i consiglieri non possano eccedere il limite massimo di 2.000 euro mensili e rientrino tra le spese rimborsabili, solo se effettivamente sostenute e documentate, il rimborso chilometrico, che vogliamo calcolato secondo le Tabelle Aci, dalla residenza di ciascun consigliere fino alla sede del Consiglio e della Giunta regionale o della sede ove si svolge una attività istituzionale con esclusione dei residenti nello stesso Comune; il vitto; l’alloggio; le spese telefoniche e traffico dati e il parcheggio auto”. Il capogruppo Andrea Ussai ha aggiunto: “Questi provvedimenti potrebbero consentire di passare al sistema contributivo riducendo nel contempo i costi della politica ed eliminando privilegi ingiustificati. Ricordo che i vitalizi degli ex consiglieri pesano sul bilancio del Consiglio regionale, nonostante il contributo di solidarietà, oltre 8 milioni di euro, e che gli attuali consiglieri regionali percepiscono, oltre all’indennità di 6.300 lordi, dai 2.500 ai 3.500 euro di rimborsi non tassati e non rendicontati”.

“Noi ovviamente ci auguriamo che, a differenza delle tante proposte fatte in questi anni la maggioranza in questo caso voglia agire con il classico buon senso del padre di famiglia, approvando questi correttivi e dimostrando che una politica vicina ai cittadini si può fare”, ha concluso il consigliere Capozzella promettendo di dare battaglia nei prossimi mesi per portare a casa una “legge giusta che finalmente tratta i politici come tutti gli altri cittadini”.

[c.s.]