30.11.2018 – 07.30 – Uno scrigno, che cela un tesoro nascosto: è la promessa della mostra sostenuta dalla Regione, nell’occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci.
Lo scrigno è il Palazzo della Regione in Piazza dell’Unità, rarissimamente visitabile, mentre il “tesoro” è il pregiato dipinto di Bernardino Luini, magister della scuola lombarda, a sua volta indelebilmente segnato dall’incontro con le tele di Leonardo da Vinci. La città giuliana godrà pertanto di un regalo di Natale in anticipo, con la possibilità di contemplare un’opera d’arte rinascimentale raramente presente in una città “moderna” quale Trieste.
La mostra “Un tesoro sconosciuto in un palazzo da scoprire” verrà inaugurata lunedì 3 dicembre, alle ore 12, nel palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia in Piazza dell’Unità d’Italia 1, alla presenza del governatore Massimiliano Fedriga insieme con l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli. La mostra è la prima di tante con l’ambizioso obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale dimenticato del FVG attraverso la sua esposizione in sedi istituzionali prestigiose.
Il dipinto “Madonna con Gesù bambino e angeli“, un olio su tela (91 X 73 cm) databile dal 1525 al 1532, in deposito al Museo diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine dal 1990, giunse in Friuli a seguito delle nozze tra la veneziana Doralice Cecilia Gradenigo e il nobile Stefano Sabbatini, celebrate nel 1799. Conservato dapprima nel palazzo udinese della famiglia, fu poi trasferita nella cappella della residenza di Pozzuolo del Friuli, dalla quale passò, dopo la sua dismissione, nella chiesa parrocchiale della cittadina e di qui nella sua attuale collocazione.
Bernardino Luini (Dumenza 1481 circa – Milano 1532), aperto agli influssi della pittura veneta e agli esiti della “maniera moderna” di Raffaello, fu profondamente influenzato da Leonardo da Vinci, come evidenzia in particolare la produzione destinata alla devozione e al collezionismo privati, nella cui corrente rientra il quadro. La scelta della tela, così come l’affare del cinquecentenario nel suo complesso, sono stati al centro di grandi polemiche la scorsa estate. È infatti evidente, nella provenienza stessa del quadro (Udine), quanto debole sia il legame con la storia di Trieste, a partire dalla collocazione in un palazzo ottocentesco quale quello del Lloyd Austro-Ungarico e dal tema stesso di Leonardo da Vinci, dal sicuro richiamo hollywoodiano per i turisti, ma completamente sconnesso dalla realtà culturale del Friuli Venezia Giulia.
Nel corso dell’inaugurazione, a cui interverranno i presidenti delle tre Fondazioni – Tiziana Benussi (Crt), Roberta Demartin (Cassa Risparmio Gorizia) e Giuseppe Morandini (Friuli) -, sarà il direttore del Museo diocesano, Giuseppe Bergamini, a presentare l’opera nel dettaglio. La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio 2019 tutti i giorni dalle 10 alle 18 (escluso il 25 dicembre) e le visite saranno accompagnate dai volontari del Fondo per l’ambiente italiano (Fai) Fvg.


