09.11.2018 – 12.13 – Nella settimana che conduce alla sesta giornata di campionato, in casa Alma la notizia più notevole è l’aggiornamento sull’infortunio di Jamarr Sanders. L’americano classe 88′ infatti mercoledì si è recato a Reggio Emilia, dove è stato visitato dal professor Rocchi che ha rilevato uno stiramento del muscolo otturatore della gamba sinistra.
Mentre Walker e Janelidze proseguono a parte il recupero dai rispettivi infortuni, il gruppo di coach Dalmasson ha lavorato con continuità, corroborato nel morale dal 96-79 contro Pistoia. Sulla vittoria contro i toscani, inopinabile nel gioco ma non schiacciante nel risultato, è tornato a parlare in sala stampa uno dei grandi protagonisti di domenica scorsa: Ojar Silins: “Peric, Strautins e io abbiamo fatto punti, ma è stato un lavoro di squadra. Peccato per gli ultimi cinque minuti nei quali abbiamo perso qualche lunghezza di vantaggio, ma la prestazione è stata comunque positiva”.
Lo sguardo dell’ala venticinquenne si è poi rivolto al prossimo impegno, lunedì 12 novembre sera (20:30) nelle Marche: “giocare a Pesaro non è mai facile, hanno diversi americani con punti nelle mani e sarà importante essere aggressivi in difesa fin dal primo minuto”. OJ non sbaglia, visto che la squadra di casa, sconfitta a Brescia con un risicato 84-81 nell’ultima uscita, ha due top scorer in Blackmon jr, guardia da da 18,5 punti di media a partita, e Artins, attitudine da playmaker ma anche buon realizzatore. Accanto a loro il coach marchigiano Massimo Galli potrebbe schierare Murray jr, McCree e Mockevicius, un quintetto di tutto rispetto ma povero di alternative (e in questo simile all’OriOra Pistoia) dalla panchina. A Trieste si aspetta ancora la prima vittoria in trasferta di questo campionato e Silins non si tira indietro: “Sarà importante, per noi, cercare di “rubare” qualche vittoria fuori casa, la prima possibilità ce l’avremo nel prossimo turno. Secondo me possiamo ambire ad una buona posizione, ma è chiaro che dobbiamo impegnarci per migliorare ed essere competitivi anche contro team più forti di noi”.
Davide Gasparotto


