17.11.2018 – 18.41 – Si è tenuto oggi il convegno “Antibiotici e vaccini, la nostra difesa numero uno”, svoltosi nel salone del Parlamento del castello di Udine, che per l’occasione ha accolto una platea composta da studenti universitari e della scuola secondaria.
A portare il saluto di apertura al convegno è stato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che ha dichiarato – “Bisogna superare la cultura del fai da te e riaffermare il senso alto della delega e della responsabilità a chi ha conoscenza e competenza” – auspicandosi – “un paese nel quale si possano affrontare in modo civile opinioni diverse, ma senza cadere nell’inganno che tutti sanno tutto e possono parlare con competenza di qualunque cosa”.
Riccardi ha poi commentato gli attacchi subiti dall’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell’AsuiUd e le più recenti minacce, indirizzate all’onorevole Roberto Novelli, definendole “intollerabili” e aggiungendo – “È giusto che chi non condivide questi metodi violenti dia voce alla propria coscienza civile, per far ritrovare al Paese la possibilità di esprimere opinioni diverse senza che ciò comporti delle derive, oggi amplificate dal mondo della rete”. Ha poi concluso – “C’è bisogno di educazione e sapere, così che chi ha la conoscenza e il titolo per farlo possa dire che per star meglio bisogna assumere un farmaco, per evitare che i fiumi esondino si possa sghiaiare e che per garantire accessibilità alle strade o funzionalità alle reti di energia elettrica si possa tagliare un albero in più”.
Al convegno è intervenuto anche Matteo Bassetti, il quale ha sottolineato l’importanza delle vaccinazioni e di un corretto utilizzo degli antibiotici, affermando che “L’informazione si fa partendo dalla scienza”.
Ad intervenire sul tema delle vaccinazioni, anche Pierluigi Viale, professore ordinario di malattie infettive presso l’Università di Bologna, secondo il quale le vaccinazioni non vanno viste in un’ottica sanitaria, ma in un’ottica civica che le renda equivalenti all’obbligo di mandare i figli a scuola o di rispettare il codice stradale.
L’Italia in questo scenario, si colloca al primo posto in Europa per quanto riguarda la germo-resistenza, causa di un utilizzo eccessivo ed inadeguato degli antibiotici, con la conseguenza che un numero elevato di persone, quasi 10.000, muore ogni anno a causa di infezioni da batteri resistenti. Il Paese inoltre si colloca anche tra i primi posti per quanto riguarda la prescrizione e diffusioni di antibiotici, con il loro conseguente consumo eccessivo.
Per quanto riguarda poi nello specifico la situazione in F.V.G, in termini di vaccinazioni anti-influenzali, la regione conta meno del 20% di popolazione vaccinata, meno del 55% di vaccinati tra la popolazione a rischio, cioè chi ha oltre i 65 anni e gli immunodepressi e solo il 20% tra gli operatori sanitari.
Questi i dati riportati e discussi durante il convegno tenutosi oggi a Udine, in merito ai quali Matteo Bassetti ha ribadito – “Bisogna vaccinarsi anche contro l’influenza e non solo se si appartiene a una categoria a rischio. Dovrebbe esserci la vaccinazione universale, tenendo conto che il costo di un vaccino equivale a due bicchieri di vino”. In materia di antibiotici, Bassetti ha poi sottolineato che – “È necessario insegnare alle persone quando non prenderli. Usarli bene è un dovere civico“.









