Parliamo di atteggiamento, narcisismo e centratura con Ivana Ban, programmatrice dell’atteggiamento mentale

04.10.2018 – 09.20 – Continuiamo il nostro viaggio nel benessere parlando con Ivana Ban, programmatrice dell’atteggiamento mentale. Ivana dopo gli studi di Pedagogia si è dedicata alla Decodifica Biologica; sono studi nuovi, tanto che in Francia viene chiamata “la nuova medicina”. In Italia è nota come medicina psicosomatica. Quest’ultima lavora più sul simbolismo; gli studi di Ivana nello specifico sull’atteggiamento sono volti a modificare il nostro corpo anche senza avere alcun sintomo o malattia. La psico-dieta, ad esempio, lavora sulla mente per dimagrire. Si è dedicata poi allo studio dei Chakra  (vedi foto sotto, rappresentazione simbolica dei centri) riguardo il riequilibrio delle energie; come studi personali, inoltre, da almeno vent’anni si occupa di analisi ed esame del linguaggio del corpo e di associazioni, anche storiche, tra malattie e la biografia di un personaggio. Riguardo questo tema, per raccogliere tutte le sue ricerche ha scritto il libro “Il dizionario somatico italiano dei messaggi”.

“Il manuale può essere utile ad aiutare chiunque desideri decodificare i sintomi per capire cosa il corpo in disequilibrio sta comunicando. La fisica della meccanica quantistica insegna che tutta la materia è energia, influenzabile dalla vibrazione del nostro pensiero. E questo accade sia che ne siamo consapevoli o no.” (tratto dal libro)

Nel tuo percorso come studi e anche professionale ti sei poi dedicata all’aiuto alle donne, come mai questo tipo di specializzazione?

Sì, queste è iniziato dopo aver sentito molte storie di donne che trovandosi in relazioni che possiamo definire genericamente “sbagliate” hanno sviluppato oltre alla tristezza e alla depressione anche dei sintomi fisici anche molto gravi che si sviluppano dal disordine da stress post traumatico (PTSD). Questo capita anche a donne belle, intelligenti e di successo che prima presentavano un malessere psicologico ma successivamente è diventato anche fisico. Da qui è partito uno studio per capire le cause di questo analizzando anche la parte inconscia.

Cosa intendi per parte inconscia?

Nel corso della nostra vita subiamo dei condizionamenti mentali dalla famiglia e dalla società che si imprimono nella nostra mente attraverso collegamenti tra le sinapsi del cervello. Ad esempio se un bambino è abituato ad un ambiente familiare violento collegherà il concetto d’amore (la famiglia genericamente rappresenta l’amore) con delle situazioni di abuso. Questo vuol dire che da adulto, se incontrerà un partner con un atteggiamento punitivo o che urla, la identificherà come famiglia. All’inizio magari non ci si accorge subito che una persona è violenta, ma ci sono dei segnali come i tratti del volto, il modo di parlare, un volume di voce un po’ più alto, ci sono sfumature che l’inconscio riconosce come familiari e quindi ne è attratto, questo crea fiducia e un possibile conseguente innamoramento. Ci sono donne che muoiono in queste relazioni, e intendo sia per maltrattamenti fisici del partner sia perché muoiono pian piano fino ad ammalarsi. Se ne parla poco purtroppo, ma accade molto di frequente.

A proposito di questi aspetti di abuso, ti occupi anche di narcisismo patologico; di cosa si tratta?

Il narcisismo significa essere intrappolati nel proprio ego , tutto ciò che un narcisista fa (uomo o donna che sia) è guidato dall’ottenere qualcosa di vantaggioso per sé. Non centra molto con la vanità, siamo abituati a sentir parlare del narciso in base alla storica leggenda di Narciso che “contemplando in una fonte la sua bellezza, restò incantato dalla sua immagine riflessa, innamorandosi perdutamente di se stesso. ”  Amare se stessi è di per sé un concetto positivo; la cosa insana di questo “quadro” subentra quando nel fissare nella propria immagine si resta intrappolati nel proprio ego. È la convinzione di sentirsi grandiosi, di sentirsi sempre nella ragione, e via dicendo. C’è molto da spiegare in merito ma in modo generico  l’ego entra in un disequilibrio che porta a estremi insani. Chi è intrappolato nel proprio ego smette di avere sensibilità ed empatia fino a diventare anaffettivo: gli altri non contano, e perdono interesse, vengono anzi usati solo se connessi ai propri scopi. Più questo tipo di atteggiamento sarà forte, più la persona sarà spietata.

Com’è possibile che così tante donne vengano conquistate da questo atteggiamento?

Perché queste persone sono molto abili nel manipolare gli altri, appaiano esternamente come persone squisite alle volte anche come vittime. Nella conquista manipolatoria useranno quindi tutti gli elementi che danno piacere alla controparte per far presa e sembrare dei partner perfetti. Quando la maschera cade, ad esempio all’inizio di una convivenza – quindi quando la persona è già stata conquistata – in modo a volte molto secco e repentino il narcisista cambia completamente e il partner resta stordito e totalmente confuso perché non sa più chi ha affianco.

Di che cosa hanno bisogno le donne oggi?

Sicuramente di trovare la propria autenticità e di togliere quindi quei sistemi che abbiamo inconsciamente adottato fin da bambine per sopravvivere. Questo si ottiene con la disciplina, per sentirsi sicuri di sé bisogna essere in grado di auto gestirsi in tutti gli aspetti della vita e quindi come prima cosa è fondamentale essere centrati.

Cosa intendi per essere: “centrati”?

La centratura è una sensazione di equilibrio e di benessere; noi nasciamo presumibilmente equilibrati e successivamente entriamo in contatto con informazioni distorte che ci portano fuori dal nostro centro. Ad esempio se da piccoli si ha un genitore che urla ci si spaventa, e accade quindi che da adulti si decida per atteggiamento opposto di non urlare mai. Questo toglie dall’equilibrio perché non ci permette mai di essere aggressivi. Facendo un esempio opposto, se i genitori incitano e danno tanto amore perché si è stati bravi in qualcosa, tipo la vittoria di una gara, di contro da adulti si penserà che per ottenere amore bisogna per forza primeggiare e si opterà quindi per usare e mantenere questo tipo di atteggiamento. Bisogna quindi lavorare prima sul riconoscere quali sono gli atteggiamenti che partono dal nostro inconscio e poi sul ripulire questi condizionamenti per tornare ad essere centrati.

Riguardo alle coppie, cos’hai osservato dai tuoi studi?

Nelle coppie vedo la mancanza di comunicazione intesa come sincerità. C’è molto bisogno di verità nel dialogo affinché la coppia funzioni davvero, altrimenti permane una sorta di “turbolenza” a livello energetico. Già Einstein aveva spiegato questo concetto: l’aria ha un “campo” che per noi è invisibile, ma in questo campo viaggiano le informazioni che dentro di noi vengono in qualche modo comunque percepite al di là delle parole dette. Senza accorgercene percepiamo queste stonature energetiche.

Che cos’è per te la sessualità?

È la massima vicinanza tra due persone, anche a livello energetico, ed è una vicinanza che unisce moltissimo i due partner.

So che sei già molto seguita sul Web; qui a Trieste quali sono i tuoi prossimi progetti?

Il 19 ottobre ripartirò con “Il Gioco per ripulire l’inconscio”. Realizzerò inoltre incontri dedicati alle donne in collaborazione con altre professioniste che si occupano del femminile, ed incontri in cui spiegherò alle persone come auto aiutarsi nell’atteggiamento mentale. Ho anche un altro progetto personale a cui tengo molto, che riguarda la pulizia del nostro mare.

[Chi fosse interessato ad informazioni può comunque contattarmi come referente di benessere sessuale alla mail: [email protected]]

(*nella foto rappresentazione simbolica dei Chakra)

 

 

 

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