“Italian Cruise Day” a Trieste: attesi per il 2019 oltre 11 milioni di turisti crocieristi

20.10.2018 – 14.47 – Ieri, in apertura dell’Italian Cruise Day a Trieste, Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo, ha comunicato le stime previste per il 2019, sulla base dei buonissimi risultati conseguiti quest’anno: si prevede un record di 11,85 milioni di passeggeri, con +6,8% sulle stime già positive di chiusura 2018.

Il dato è frutto della proiezione effettuata sulle previsioni di 34 porti crocieristici italiani (rappresentativi del 98% del traffico nazionale in movimento passeggeri e 87% toccate nave sul totale Italia), e che tiene conto di altri fattori capaci di incidere sulle stime di traffico nel medio periodo tra cui i possibili cambi nel posizionamento delle navi durante la stagione, le condizioni meteo e l’occupazione media attesa delle navi. Il dato è di forte interesse anche per il Friuli Venezia Giulia, specie considerando le ambizioni “turistiche” di Trieste.

Civitavecchia si conferma leader della crocieristica italiana, con 2,56 milioni di passeggeri movimentati (+4,5% sulle stime di chiusura 2018): un passeggero su cinque, tra tutti quelli movimentati nei porti nazionali nel 2019, sarà passato nel porto del Lazio, che crescerà in particolare quanto ad imbarchi e sbarchi affermando il proprio doppio ruolo di home port e porto di transito.

Venezia invece arranca alle sue spalle con 1,49 milioni di passeggeri movimentati (+1,4% sulle stime di chiusura 2018), anche se permane molta incertezza sul futuro dello scalo veneziano. Al terzo posto si posizionerà Genova che, qualora le previsioni fossero confermate (+32%), potrebbe raggiungere il proprio record assoluto di crocieristi movimentati, grazie soprattutto al forte incremento della presenza di MSC Crociere (con, tra l’altro, l’arrivo delle nuove unità MSC Bellissima e MSC Grandiosa), cui si aggiunge il ritorno di Costa Crociere con Costa Fortuna.

Ai piedi del podio Napoli, in virtù di 1,23 milioni di passeggeri movimentati attesi (+12,6%), in crescita come home port, e Savona, dove sono in corso importanti lavori di miglioramento delle infrastrutture, al quinto posto con 885 mila passeggeri movimentati attesi (-1,3%).

A fine 2019 saranno quattro le Autorità di Sistema Portuale con oltre un milione di crocieristi movimentati negli scali di propria competenza, al primo posto l’AdSP del Mar Tirreno Centro-Settentrionale sia per passeggeri movimentati che toccate nave.

Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo, ha dichiarato: “Dopo molti anni di attesa si sposta sui 12 milioni di passeggeri movimentati nei porti italiani il nuovo traguardo a cui guardare per Governo e Ministeri competenti, Amministrazioni Pubbliche, compagnie di crociera, porti e altri operatori, nel fare programmi, decidere investimenti, impostare strategie. Un nuovo livello di traffico che dovrebbe crescere ulteriormente nel medio lungo termine, stando alle opinioni e indicazioni dei manager e responsabili del traffico di oltre 40 scali crocieristici così come delle compagnie maggiormente attive sul territorio nazionale”.

Dal report di ricerca di Risposte Turismo emerge come l’84% dei porti non abbia intenzione di modificare le tariffe di accosto per le navi da crociera attualmente applicate, e come il peso del traffico crocieristico sul totale del traffico passeggeri via mare continui a crescere (47% la media prevista per il 2018 contro il 44% del 2017).

Per quanto riguarda gli investimenti sui terminal crocieristici, gli scali nazionali hanno in programma circa 200 milioni di euro nel triennio 2019-2021, di cui il 74% in infrastrutture.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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