11.10.201812.52 – E’ stata inaugurata ieri sera, al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, l’esposizione “Lloyd, Deposito a vista. La collezione del Civico Museo del Mare”, organizzata dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, con il contributo della Fondazione CRTrieste ed il sostegno della Trieste Trasporti.
L’esibizione rimarrà visibile al pubblico in modo duraturo da giovedì a domenica e nei giorni festivi, dalle ore 10.00 alle ore 17.00.

L’esibizione “Lloyd, Deposito a vista” si pone come un percorso in evoluzione che avrà lo scopo di presentare progressivamente al pubblico i primi 1000 dei 6.195 reperti della collezione del Lloyd, già presenti attualmente negli inventari del Civico Museo del Mare, andando a creare occasioni d’incontro, conoscenza e approfondimento per il pubblico, con l’intento di divenire anche un punto di partenza per future ricerche e studi.

“L’esposizione”- ha dichiarato l’assessore comunale alla Cultura, Giorgio Rossi, presente all’inaugurazione – “vuole rappresentare la sezione dedicata al Lloyd, di quel Civico Museo del Mare che l’Amministrazione municipale intende trasferire completamente in questo prestigioso sito, fulcro a sua volta, di un più ampio polo museale e culturale transfrontaliero”. – aggiunge poi l’assessore – “Oggi il Comune di Trieste, creando questa nuova e duratura esposizione nel Magazzino 26, compie un passo fondamentale nell’ottica della valorizzazione dell’importante fondo dell’ex Lloyd, in un contesto quanto mai appropriato: le attività museali devono venir considerate come assolutamente strategiche per lo sviluppo del turismo e in particolare del turismo culturale, verso la nostra città, ricca di motivi di attrazione in questo senso”.

Ad intervenire durante l’inaugurazione, anche la direttrice del Servizio Musei e Biblioteche, Laura Carlini Fanfogna che ha ribadito il concetto di “work in progress” di “Lloyd, Deposito a vista”, spiegando che si tratterà di – “un’esposizione dinamica che dovrà essere in grado di far venire a Trieste turisti ma anche studiosi, poiché la storia di Trieste passa e si comprende attraverso la storia della sua marineria”.

Patrizia Fasolato poi, responsabile dei Musei Scientifici nonchè coordinatore scientifico dell’esposizione, ha dato il via ad una prima visita approfondita e dettagliata dell’esposizione per i presenti all’inaugurazione, nel corso della quale ha presentato e illustrato tutte le nove sezioni in cui si articola “Lloyd, Deposito a vista”: dagli esordi della Compagnia nata nel 1833 come società assicurativa, fino ai tempi d’oro del grande sviluppo a cavallo fra 1800 e 1900 e poi, dopo la Grande Guerra, alla ripresa degli anni ’20 e ’30 con le grandi navi bianche, le traversate oceaniche e le crociere.

Nel complesso i 1000 reperti esposti, testimonianze di diverse epoche e vicende storiche, risultano essere tanto variegati quanto interessanti. Fra essi è possibile osservare antichi registri, documenti, pubblicazioni, divise, modelli e immagini di navi, dipinti, manifesti, fotografie, porcellane, argenti, orologi, armi, carte geografiche, bellissimi pezzi originali di strumentazione come sestanti, inclinometri, goniometri, fanali, messi in risalto attraverso un allestimento che perfettamente accompagna il tema dell’esposizione, simulando in alcuni tratti il moto ondoso, il rumore del mare e del vento.

L’elenco delle nove sezioni in cui è stata suddivisa l’esposizione:

1. Trieste e il Lloyd: gli esordi
Dedicata ai ritratti dei fondatori e dei membri dei consigli di amministrazione della Società. Opere selezionate anche tenendo conto del rilievo degli autori: i dipinti recano le firme di Agujari e Scomparini. Vetrine con documenti e con gli atti delle diverse Fondazioni destinate a sostenere marinai e operai invalidi, vedove, orfani.

2. La compagnia di navigazione
Raccoglie i modelli di navi utilizzate dal Lloyd a partire dagli scafi a pale fino ai piroscafi a elica e vapore. Una ricca sezione con documenti, fotografie, stampe illustra l’avvio delle prime rotte, l’apertura dell’Arsenale, i progetti per la sede del Lloyd e le importanti infrastrutture realizzate, dalla ferrovia di collegamento da Vienna a Trieste al taglio del canale di Suez.

3. Navi e rotte
Sala dedicata ai più importanti modelli di nave dagli inizi del Novecento agli anni Settanta: dall’Helouan, realizzato dall’Arsenale Triestino nel 1911, alla portacontainer Lloydiana.
Acquarelli, dipinti, filmati, divise, volumi, documenti contestualizzano la crescita della flotta.

4. La galleria Klodic
Selezione dei tanti dipinti a olio e pastelli dedicati alle navi del Lloyd da Paolo Klodic

5. Libertatem Testor / Lloyd Triestino
Nel 1919, con la fine della Grande Guerra, il Lloyd Austriaco diventa Lloyd Triestino. La flotta si ricompone a fatica, ma nel 1927 le navi tornano a battere la bandiera della Società e a percorrere le rotte di un tempo. E’ Gabriele d’Annunzio a comporre il motto “Libertatem Testor” che Guido Marussig traduce graficamente con la visione di Trieste turrita.

6. Editoria e grafica
Sezione dedicata alla “III Sezione” del Lloyd, nata al fine di “produrre e smerciare opere letterarie e artistiche”. Vi sono esposte alcune delle prime edizioni e, soprattutto, la grande stagione della grafica pubblicitaria tra gli anni Venti e gli anni Sessanta. Sotto la guida di Astori, responsabile dell’ufficio stampa, operano artisti di primo piano, da Marcello Dudovich a Guido Marussig, Argio Orell, Oscar Hermann Lamb e molti altri.

7. Victoria I e Victoria II
Due navi che hanno segnato la storia della crocieristica. La Victoria I, cui la rivista Domus dedica un numero speciale per la modernità degli arredi, del design e degli interventi artistici, diventa la nave simbolo degli anni Trenta.

8. Stile di Bordo
La vita a bordo segnata dai pranzi, dalle pause nelle sale di lettura e scrittura, dalle passeggiate sui ponti animati anche da tanti giochi. La giornata trascorre attorno alle piscine, nelle verande e nei bar. Argenti, porcellane, dipinti, strumenti di bordo, grafiche, raccontano navi e viaggi.

9. Australia
Dedicata a una delle più importanti navi degli anni Cinquanta.

Aperture straordinarie con orario ampliato saranno effettuate in occasione della “Barcolana”, da giovedì 11 a domenica 14 ottobre, dalle ore 10.00 fino alle ore 18.00, e ancora, successivamente in occasione della manifestazione “Triestespresso”, da giovedì 25 a sabato 27 ottobre, sempre con l’ampliamento dell’apertura fino alle ore 18.00.