Porto di Trieste, D’Agostino interviene a Parigi: gli investitori cinesi preferiscono i porti del sud

05.09.2018 – 17.26 – Il Porto di Trieste e le sue inespresse potenzialità sono tornate alla ribalta ieri a Parigi, durante l’evento “Dialogo tra i continenti“. Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino, ha infatti presentato la nuova “Via della Seta” durante una tavola rotonda sui porti e il loro sviluppo. È stato evidenziato quanto ormai ovvio alla gran parte degli esperti, ovvero il forte interesse del colosso cinese nei confronti dei porti dell’Europa meridionale e in particolar modo verso Trieste, naturale punto di passaggio dopo il canale di Suez. Qualche settimana fa l’ambasciatore cinese Li Ruiyu ha esplicitamente menzionato il Porto di Trieste come lo scalo favorito tra quelli italiani. Questa mossa di graduale avvicinamento appare combinata con l’interesse espresso dall’assessore Bini verso il turismo russo e cinese e nel contempo nella nomina ad ambasciatore dell’Istituto di Cultura Cinese del consigliere Pd Francesco Russo.

“C’è una situazione nuova in Europa, i porti del sud, tradizionalmente di serie B rispetto ad Amburgo, Rotterdam o Anversa, oggi sono coinvolti in primo piano. Gli investitori cinesi, passati da Suez e dal Pireo, arrivano da sud e per queste rotte è una grande rivoluzione”.

Il Porto di Trieste sarebbe coinvolto nel progetto come ultimo scalo prima dei Porti del Nord, tramite la nuova “Via della Seta“: un tragitto che parte dall’Asia orientale e meridionale, arrivando nel mar Mediterraneo tramite il canale di Suez.

Quello di oggi, ha detto D’Agostino, “è il risultato di 3 anni di lavoro, di molte missioni di Trieste in Cina e delle società di stato cinesi coinvolte nel progetto ‘Via della Seta’ a Trieste”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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