26.09.2018 – 16.01 – L’incontro tra diverse culture si traduce nella scoperta di diversi valori: l’etica, allora, come riflessione sul bene e sul male, deve comprendere come conciliare la complessità di diversi valori a confronto e spesso tra loro in conflitto. È questo il tema centrale, titolato per l’appunto “Etica della complessità e complessità dell’etica“, dell’undicesima edizione del Forum Mondiale dei Giovani “Diritto di dialogo”. Ne discuteranno a Trieste dal 28 al 30 ottobre, nel Dipartimento di Studi Giuridici, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (via Filzi, 14), una cinquantina di giovani studiosi dai 18 ai 35 anni, provenienti da ogni angolo di mondo: dall’India al Canada, dall’Ungheria al Pakistan, dallo Zimbabwe alla Francia.
L’evento viene realizzato da ormai undici anni dall’Associazione Poesia e Solidarietà, con la consulenza scientifica del Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile e con il patrocinio della Commissione Nazionale Unesco e dell’Università giuliana. Il Forum infatti è quel genere di appuntamenti che rendono Trieste una città internazionale non solo di nome, ma anche di fatto, proponendo un luogo d’incontro all’insegna della fratellanza tra le nazioni.
Il Forum mondiale “Diritto di dialogo” pone i giovani come interlocutori privilegiati per la costruzione di modelli culturali solidali e aperti. Il suo programma è stato presentato oggi in conferenza stampa dalla prof.ssa Gabriella Valera, ideatrice e direttore scientifico della manifestazione e già docente dell’Università di Trieste.
Anche quest’anno un pre-forum, rivolto alla cittadinanza, organizzato per giovedì 27 settembre, precederà le giornate di studio e sarà dedicato al grande progetto strategico, protagonista la Cina, indicato con il nome di Silk Road (la Via della Seta). Appuntamento alle 17.30 in Sala Multimediale Tessitori (Consiglio Regionale, Piazza Oberdan 5): Francesco De Filippo, scrittore, saggista e giornalista Ansa presenterà al pubblico il suo libro “Il dragone rampante” (ed. Castelvecchi). Insieme a lui Antoine Cid, presidente di “Nouvelles Routes France-Chine. La Croisée des Regards”, e Francesco Russo, vicepresidente del Consiglio Regionale.
Selezionati attraverso un call for paper cui hanno risposto in 250 giovani studiosi, i partecipanti al Forum esploreranno nei giorni successivi il tema scelto quest’anno secondo molteplici prospettive e angolazioni, in base al loro tipo di formazione e al contesto culturale cui appartengono. Saranno infatti 33 i Paesi rappresentati: dall’Europa orientale (Albania, Romania, Georgia, Russia, Bulgaria, Bosnia Erzegovina, Macedonia, Serbia, Ucraina) all’Asia (India, Cina, Pakistan, Armenia, Kazakistan), dal Medio Oriente (Iran, Libano) all’Africa (Giordania, Tunisia, Algeria, Marocco, Zimbabwe, Nigeria, Camerun), oltre a Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Finlandia.
“Il Forum raccoglierà come sempre prospettive e idee, per creare un dialogo composto da tante voci che darà conto di come il sostrato etico entri in discussione con la globalizzazione: una questione di tempi, di spazi, di frontiere e naturalmente di relazioni: interpersonali, intersoggettive, internazionali, intergenerazionali”, spiega la professoressa Gabriella Valera, che evidenzia come in questi anni, grazie a quest’iniziativa, sia nato un vero e proprio network internazionale di giovani ambasciatori del Diritto di Dialogo, che rientrati nei propri Paesi d’origine contribuiscono a diffondere premesse e contenuti del Forum.
Fin dal mattino di venerdì 28 settembre, suddivisi in panel tematici paralleli e in sessioni plenarie, nell’Auditorium e nelle aule del Dipartimento di via Filzi si succederanno le voci dei “forumers”, che esploreranno il tema dell’etica e dei valori in rapporto al potere, all’economia, al turismo e alla mobilità, alla cittadinanza, alla comunicazione e all’educazione. Tutti gli interventi saranno proposti in lingua inglese o italiana, con traduzione simultanea (o consecutiva) rispettivamente in italiano e in inglese. Le plenarie saranno in diretta streaming.
La manifestazione si concluderà domenica 30 settembre alle 17 alla Casa della Musica, con un pomeriggio dedicato a poesie, danze, immagini e canti proposti dai ragazzi del Forum: l’ormai consueto appuntamento con “Il dono delle culture”, il momento più socializzante del Forum. L’incontro sarà arricchito quest’anno dalla proiezione, alle 10.30, sempre nella Casa della Musica, del docufilm “Pennilesse” che, con la regia di Massimiliano Cocozza e la partecipazione di Renzo Crivelli, narra degli anni triestini di James Joyce e traccia una genesi del capolavoro Ulisse.
Per maggiori informazioni sul programma e per seguire i lavori del Forum:
www.castellodiduinopoesia.org; pagina FB del WorldYouthForumTrieste;
www.centroculturagiovanile.eu.


