“Archeologia di Sera”, ultimo incontro all’Orto Lapidario: musica e visite guidate

26.08.2018 – 12.35 – Proseguono gli appuntamenti per il ciclo “Archeologia di sera 2018”, nella cornice del giardino del civico museo d’antichità “J.J.Winckelmann”: martedì 28 agosto, ore 20.30, si tratterà il tema “Punizione, salvezza, inganno: le metamorfosi di Ovidio“.

Si parte alle 20.30, con “Metamorfosi in note con Autori dalla Collezione e dall’Archivio Editoriale di Carlo Schmidl“. Il Gruppo Strumentale Lumen Harmonicum, dedica la quarta e ultima serata a serenate e rarità tratte dalla collezione di Carlo Schmidl.
Nelle maggiori città europee c’era nell’Ottocento la consuetudine assai diffusa di presentare le migliori pagine dell’Opera in forma cameristica nei giardini, nei convivi e in luoghi d’incontro sorprendentemente informali. All’epoca l’Opera incideva sul costume, sulla politica e anche sull’identità nazionale della società. Trascrittori con adeguate conoscenze compositive crearono quindi un genere di parafrasi, il pot pourrì per l’appunto, in grado di ritagliarsi il proprio spazio sia editoriale sia d’esecuzione. L’intento del Lumen Harmonicum non è quello di presentare la trascrizione o il brano originale in quanto tale, bensì quello di ricreare l’atmosfera dell’Opera così come veniva citata, in una sorta di Metamorfosi, al di fuori del Teatro.

Carlo Schmidl nella sua veste di editore, musicografo e collezionista fu un grande estimatore del genere e il Lumen Harmonicum intende offrire questa sera un piccolo scorcio della sua raccolta, rispettivamente:

Giuseppe Verdi (1813-1901) – Fantasia Operistica su temi dell’Aroldo di E. Chaine per violino e pianoforte
Richard Wagner (1813-1883) – Siegmunds Liebeslied aus der Oper Die Walküre di R. Heldburg per violino e pianoforte
Giuseppe Verdi – Potpourrì d’Opera su temi tratti da Rigoletto di C. Bertucci per violino e pianoforte
Richard Wagner – Isolden Liebes, Tod Schluss aus Tristan und Isolde di A. Ritter per violino e pianoforte
Richard Wagner – Albumblatt versione di F. Hermann per violino e pianoforte

Si prosegue alle ore 21 con “… e come una pietra immobile rimase: Perseo e la Medusa, punizione per l’arroganza nella umana bellezza”.
Il quarto incontro, a cura di Marzia Vidulli Torlo e Susanna Moser, legato al bimillenario della morte del poeta latino Ovidio, narra l’impresa di Perseo che uccide la Gorgone/Medusa, tagliandole la testa, che diverrà un emblema terrificante da rivolgere contro i nemici, capace di trasformare chiunque con il suo sguardo in statue di pietra.

Infine, ultimo, ma non per importanza, alle ore 22 si proporrà una visita guidata alle diverse sezioni del Museo (Collezione Egizia e Orto Lapidario). In alternativa, per i più stanchi, sarà possibile guardare il documentario RAI “In morte di un archeologo. Winckelmann, Trieste e il riscatto di una città“, di Paola Bonifacio e Piero Pieri (durata 58 minuti). Si concluderà così l’ultima serata d’estate per l’Orto Lapidario, che sigla i 250 anni dalla morte di J. J. Winckelmann, a cui il Museo è stato dedicato quest’anno.