21.07.2018 – 09.34 – Una regia unica per la promozione del turismo in tutto il Friuli Venezia Giulia, senza alcuna “frammentazione” delle proposte; incentivi ad attrarre un turismo di lusso che vada al di là del centro Europa; meno burocrazia per gli enti privati. Sono queste, in sintesi, le proposte dell’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini, espresse durante un incontro con il direttivo del consorzio Grado Turismo rappresentato dal presidente Thomas Soyer con il vice presidente Mauro Bigot, i consiglieri Alessandro Lovato, Claudio Martinis e Marco Angelini.
L’incontro, che rientra nel ciclo di incontri programmato per conoscere direttamente le realtà che operano nel settore turistico del Fvg, “è stato positivo – ha detto Bini – e mi ha permesso di conoscere un consorzio che ha programmi lungimiranti”.
Particolarmente apprezzata da Bini la cooperazione del consorzio con le realtà del territorio circostante “perché – ha rilevato – dobbiamo lavorare per rendere attrattivo l’intero FVG, superare le divisioni e mettere le nostre ricchezze a denominatore comune: in questo senso bisogna rivedere il concetto di promozione. Bisogna cambiare il modo di promuovere l’offerta turistica. Abbiamo molte forme di promozione, tutte diverse l’una dalle altre; serve invece una regia unica in grado di offrire il Friuli Venezia Giulia nella sua completezza. La nostra regione possiede una serie di ricchezze paesaggistiche, culturali, storiche e artistiche straordinarie, in uno spazio ridotto, e va quindi valorizzata nel suo insieme, facendo rete e superando la logica dei campanili“.
Si è nello specifico discusso il caso di Grado, che ha assistito a una forte crescita turistica, quasi del 30% tra 2016 e 2017; in quest’ultimo caso, Bini ha evidenziato la necessità di promuovere un turismo di lusso, che provenga non solo dall’Austria e dalla Slovenia, ma anche dai paesi extra europei. Fondamentale, ancora una volta, “una regia di promozione unica che può essere svolta da Promoturismo FVG”.
Bini ha rimarcato, infine, l’importanza di incentivare gli investimenti da parte dei privati: “è necessario mettere il privato nella condizione di investire agevolando il percorso snellendo la burocrazia che spesso rallenta o ostacola chi ha voglia di realizzare i progetti”.


