Racconti dall’Albania: il paese delle aquile

25.07.2018

In una breve serie di articoli, andremo alla scoperta di alcuni aspetti di un paese così vicino all’Italia eppure ancora molto misterioso e spesso vittima di false convinzioni e pregiuduzi: l’Albania.

Nonappena si mette piede in territorio albanese si è pervasi da una serie di sensazioni, ma probabilmente quella prevalente risulta il movimento, il cambiamento travolgente, insomma l’evoluzione che questo paese e questa gente stanno attraversando.
Niente di simile a quanto avvenne da noi ai tempi del cosiddetto “miracolo italiano” , quello albanese è un popolo fiero, attaccato alla propria idendità. Una fierezza che non produce iper-nazionalismi o altri concetti assai diffusi in Italia, ma genera unicamente consapevolezza.

Il motivo è la propria storia, e per comprenderla bisogna guardare alle origini del popolo albanese, e la chiave per aprire la porta della loro cultura risiede nel nome che nella loro lingua indica il loro paese, l’Albania.

“Albania” in albanese si dice Shiqipëria , che sostanzialmente significa “il paese delle aquile” .
Ciò risale a oltre cinque secoli orsono, nel periodo in cui l’espansione turco-ottomana minacciava i già delicati equilibri della cristianità europea. In questo scenario un condottiero epiriota si distinse in una serie di straordinarie imprese nella guerriglia di resistenza contro l’esercito turco, tanto da guadagnarsi l’epiteto di Alessandro (Iksender-Bey) e che passerà alla storia con la forma “albanesizzata” Scanderberg.

Giorgio Castriota Scanderberg

Scanderberg diede vigore al sentimento patrio albanese, e radunò la sua resistenza sulle montagne, dove solo le aquile potevano vivere.
Lì si gettarono le basi dell’identità nazionale albanese moderna, e ancora oggi questo personaggio straordinario è l’eroe nazionale dell’Albania.

Osservando oggi la storia dei balcani si ritrova la guerra come elemento purtroppo ricorrente, e spesso questo può generare paure e diffidenze, perdendo di vista il fatto che le nazioni sono abitate da personi comuni.
In Albania oggi incontriamo in prevalenza persone semplici, lavoratori, un paese che cerca di emergere anche grazie al turismo, ma che ancora convive con il proprio passato.

Questa foto, proveniente dalla costa a Sud della città di Valona, sul canale di Otranto, rappresenta in pieno questo concetto: dei bagnanti che oggi si rilassano spensierati accanto a residui di bunker o altri generi di fortificazioni. Fuochi fatui di un periodo che è finito e che quindi sembra non destare più alcuna preoccupazione.

Marco Calabrese