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giovedì, 26 Maggio 2022

Edilizia, rinnovato il contratto nazionale: aumenti del salario e miglioramenti sulla sanità integrativa

21.07.2018 – 11.23 – Dopo una “trattativa logorante” si è finalmente rinnovato il contratto nazionale dell’edilizia, che nel Friuli Venezia Giulia interessa quasi diecimila addetti, tra operai e impiegati.

Sono previsti leggeri aumenti, da 55 a 110 euro lordi, divisi in tre parti, ma miglioramenti anche sulla previdenza complementare, sulla sanità integrativa, sui contributi al fondo prepensionamenti e sui lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata, che per la prima volta avranno la possibilità di accedere ai servizi e ai benefit della cassa edileSi è infine riusciti a strappare la concessione di un fondo per l’occupazione giovanile, alimentato con un primo contributo dello 0,10%.

Il contratto è valido per le imprese aderenti a Ance-Confindustria e per le cooperative, firmato con decorrenza 1° luglio 2017 e scadenza il 30 settembre 2020.

Sotto un profilo numerico, la forza lavoro dal 2007/2008, anno della crisi economica, si è quasi dimezzato, passando da oltre 14mila a meno di 8mila a fine 2017. A questi è possibile sommare i colletti bianchi, sul numero di duemila. Sono invece rimasti esclusi gli artigiani.

“È stata una trattativa logorante, e non poteva essere diversamente vista la crisi che ha colpito il settore e tuttora non può dirsi superata, nonostante qualche segnale positivo ci sia, anche in regione e anche grazie al contributo delle grandi opere”, dichiara il segretario regionale della Fillea-Cgil Emiliano Giareghi. Il rinnovo infatti arriva con un ritardo di ben due anni rispetto alla scadenza del precedente contratto (30 giugno 2016) e solo dopo diverse proteste dei lavoratori. Il settore infatti non ha ancora superato la crisi.

Il risultato più importante resta l’incremento dello 0,35% sulla massa salariale della contribuzione sul fondo di sanità integrativa, incremento che sarà totalmente a carico delle aziende. La stessa segretaria nazionale della Cgil, inoltre, ha salutato positivamente la novità del fondo per l’occupazione giovanile e il primo tentativo di aprire al lavoro autonomo l’accesso al sistema delle casse edili, fino ad oggi riservato solo al lavoro dipendente.

Per gli aumenti, infine, compresi come detto tra i 55 euro di un operai di primo livello, i 71,50 di un operaio specializzato (2 livello) e i 110 di un 7 livello; gli aumenti saranno divisi in tre tranche: al 1 livello sono previsti 20 euro in più sulla busta paga di luglio, altri 10 da luglio 2019 e gli ulteriori 25 con settembre 2020.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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