12.06.2018 – 09.17 – Un incontro a Udine tra il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi e l’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, ha permesso di delineare, in collaborazione con i sindaci e gli amministratori della Regione FVG, la nuova direzione per gli Ambiti socio assistenziali. Si desidera infatti superare i difetti della riforma degli Enti locali e possibilmente tornare, in un settore delicato come i servizi sociali, alla soluzione offerta dagli Ambiti socio assistenziali “che ha funzionato e che consentirebbe di ristabilire standard adeguati”.
“Il sistema delle Uti non funziona e pensiamo – ha affermato Riccardi – che in tema di servizi sociali sia bene ritornare all’esperienza del passato in cui le riforme degli enti locali e della salute si parlavano tra loro e in cui tutti i sindaci, siano essi dentro o fuori le Uti, erano in grado di discutere sulle scelte relativamente al servizio sociale da garantire ai loro cittadini”. Riccardi ha comunque rassicurato che il percorso “si farà senza forzature, senza tensioni, incontrando i sindaci e ascoltando la loro esperienza e le loro esigenze”.
A termine della riunione, Riccardi ha tranquillizzato sulla volontà di non intralciare il lavoro già svolto, considerando “legittime” le preoccupazioni dei sindaci già inclusi nell’Uti; tuttavia ha anche posto all’attenzione “lo sfogo di coloro che stavano fino adesso fuori dalla porta, sindaci eletti dai cittadini e che è altrettanto legittimo possano decidere”.
Roberti ha ribadito come, da questo e dagli incontri che seguiranno, la Regione “raccoglierà suggerimenti e proposte dal territorio per risolvere le criticità nell’ottica di condivisione e ascolto annunciati dal governatore Fedriga nelle dichiarazioni programmatiche”.
E’ ancora possibile, a giudizio di Roberti, una completa ridefinizione della geografia degli Ambiti. “Per esempio – ha detto – potrebbero esserci dei Comuni di un certo Ambito che hanno considerato con l’esperienza che sarebbe meglio per loro essere ricompresi in un altro. Ascolteremo tutte le esigenze per costruire una prima parte di controriforma condivisa dai sindaci a prescindere dal colore politico: quello che conta – ha concluso Roberti – è che i sindaci siano in grado di gestire il territorio ed erogare bene i servizi ai cittadini”.


