GRUPPO 78, 40 anni di attività celebrati con una grande retrospettiva alla DoubleRoom

21.06.18    Quattro decenni dedicati alla produzione e divulgazione dell’arte contemporanea, alla ricerca innovativa, alle contaminazioni tra ambiti plurimi, per sondare le specificità e i ruoli dell’arte in un mondo in febbrile divenire. Quasi 600 progetti realizzati, che hanno visto partecipi autori della scena artistica italiana e internazionale e hanno promosso in maniera significativa l’aggiornamento culturale della città. Innumerevoli gli appuntamenti precorritori di tematiche e aree di investigazione rivelatisi momenti unici di riflessione e dialogo in regione, si pensi all’arte performativa, al rapporto con le nuove tecnologie, alla fiber-art, all’attenzione per il recupero e la riqualificazione di luoghi abbandonati, alle prospettive dell’arte pubblica. Tutto questo è stato e continua ad essere il Gruppo 78, associazione triestina che dalla sua fondazione si batte in favore del rimodernamento del sistema artistico-culturale cittadino, offrendo occasioni di confronto interdisciplinari e scambi multidirezionali assolutamente inediti sul nostro territorio.

Quale modo migliore dunque per festeggiare un simile traguardo, se non un’ampia rassegna che raccolga e documenti la storia del Gruppo 78? Curata da Maria Campitelli e Massimo Premuda la mostra verrà inaugurata stasera alle ore 19 nello spazio DoubleRoom di via Canova 9 a Trieste, che oltre ad essere la sede dell’associazione è anche spazio espositivo e di ritrovo per giovani artisti, curatori, critici, intenditori e appassionati delle espressioni creative contemporanee.

Il fil rouge dell’esposizione è rivelato già dal titolo, “Incursioni nello spazio pubblico. I 40 anni del Gruppo 78”, un tema profondamente indagato dall’associazione nel corso di questi anni attraverso azioni, installazioni ambientali e interventi di public art. Divisi in sezioni tematico-cronologiche, fotografie, video, cataloghi e documentazione testuale e progettuale evocheranno gli episodi più salienti del percorso intrapreso dal Gruppo 78: dalle memorabili performance degli azionisti viennesi Hermann Nitsch e Otto Mühl, all’intervento di Elisabetta Porro “Dedicato a Maria” realizzato in Messico nel 2013 durante lo scambio internazionale in onore dei 35 anni dell’associazione, all’azione corale “Filo Rosso G78” del 2015 eseguita nel corso della rassegna ARTS Piazza dell’Arte Pubblica. Saranno ripercorsi alcuni dei numerosi eventi organizzati al Museo Ferroviario di Trieste fra i treni storici e i binari della Stazione di Campo Marzio, e verranno illustrate le tappe fondamentali del progetto “Minimi Intenti”, sviluppato in collaborazione con il Comune di Muggia, ancora oggi partner di pregio del Gruppo 78 e promotore del programma PRACC ospitato dal Museo Carà.

Tra i materiali presentati anche quattro lavori di artisti contemporanei operanti in regione -Elisa Vladilo, Fabiola Faidiga, Paolo Ferluga e Guillermo Giampietro.
Infine sarà offerto qualche assaggio della prossima manifestazione approntata dal Gruppo 78, il Festival di Arte e Robotica che si terrà in città dal 17 al 28 novembre di quest’anno. Stando alle dichiarazioni della Presidente dell’associazione, Maria Campitelli, questa nuova iniziativa coinciderà con il culmine delle celebrazioni del 40esimo anniversario e costituirà un appuntamento imperdibile di raffronto su una tematica delicata quanto inderogabile, quella dell’automatizzazione e dell’intelligenza artificiale, ancora oggi poco esplorata in relazione all’arte.

Come degna e piacevole conclusione dell’evento odierno, un party targato Gruppo 78, che coronerà i successi finora ottenuti e si auspica sarà augurale di altrettanti e più anni di ricche e intense attività.

Margherita Barnabà
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