29.05.2018 – 18.47 – Oggi, martedì 29 maggio 2018, ore 11, si è svolta la presentazione della nuova fatica saggistica dell’associazione Italia Nostra in collaborazione con Ferstoria e l’Autorità Portuale: “Trieste, il Porto e la Ferrovia” costituisce infatti uno studio innovativo del Porto Vecchio e del suo impianto ferroviario, in un’ottica di riqualificazione e recupero della zona.
Numerosi gli studi e le ricerche archivistiche che hanno permesso questa pubblicazione e in precedenza la realizzazione alla Centrale Idrodinamica della correlata mostra sui 160 anni della ferrovia Sudbahn (2017). Tra le tante collaborazioni giunte dall’estero, si segnala la soprintendenza Mibact di Genova, che ha realizzato il restauro di una piattaforma girevole, il museo nazionale della Tecnica di Praga e i distretti storici europei, come Amburgo.
Considerato che Trieste, insieme al porto di Fiume, risultava all’epoca della costruzione tra i porti ferroviari più importanti d’Europa, si vuole con questa proposta promuovere un percorso turistico – culturale per i visitatori, le scolaresche e nei grandi eventi con giornate dedicate ai trasporti storici.
Il volume sarà distribuito gratuitamente alle istituzioni nell’auspicio possa fornire una base comune per lavorare insieme e consapevolmente sull’intero patrimonio storico del Porto Vecchio.
Il Presidente Massimiliano Fedriga, assente per impegni istituzionali, ha comunicato le sue vive congratulazioni, affermando come “Parlare del porto di Trieste e del sistema ferroviario che lo innerva è illustrare una priorità strategica per la storia presente e futura del Friuli Venezia Giulia. Il libro che viene presentato oggi è un’iniziativa molto opportuna cui auguro grande successo anche per una ragione più profonda: la vocazione ferroviaria del porto di Trieste, che è strutturale e storica e unisce le rotte del mare alle direttrici della terraferma, pone il nostro territorio al centro dell’Europa come punto di riferimento non solo economico ma anche di civiltà.”

Il Dott. Leandro Steffè, a capo di Ferstoria, ha ricordato come “La struttura ferroviaria del Porto Vecchio di Trieste, unicum ferroviario nel suo genere, è un tema di primario interesse tecnico e storico per il ruolo essenziale che, a partire dalla seconda metà dell’ottocento, essa ha svolto per lo sviluppo e la crescita dell’emporio giuliano e di tutta la retrostante economia mitteleuropea.”
L’associazione si è sempre impegnata con ogni risorsa a disposizione per pubblicizzare e valorizzare il trasporto su rotaia, per un recupero funzionale della struttura ferroviaria nel Porto Vecchio in una logica storico-turistica. Il progetto è stato in seguito attuato nell’occasione della Barcolana 2016 con più di 12.000 passeggeri trasportati con un convoglio denominato Tramway Trieste Porto Vecchio sulla tratta Molo IV – Centrale Idrodinamica. Un successo notevole presso il pubblico, comprovato da una “raccolta di più di 5000 firme per il mantenimento e lo sviluppo del servizio fino a Barcola Bovedo.”
Quanto Ferstoria propone con questo volume è la realizzazione di “Park Bovedo” (nel quale i lavori inizieranno in questi giorni) in un interessante punto di scambio gomma-rotaia assieme al parcheggio della Centrale Idrodinamica ed a quello presente sul molo IV. In pratica un People Mover che unisce tre parcheggi eliminando traffico ed inquinamento stradale su gomma”.
E’ per questo dunque che Ferstoria ha collaborato alla stesura del volume, in quanto si vuole “valorizzare un aspetto poco conosciuto della nostra storia e dall’altro vuole essere un pressante appello alle nostre istituzioni affinché i progetti e lavori posti in essere nell’area del PV prevedano di tutelare e preservare correttamente l’infrastruttura ferroviaria esistente nella sua direttrice principale ed i suoi collegamenti essenziali, in modo da consentire in futuro iniziative di trasporto turistico su rotaia, ad esempio durante l’Esof 2020 e altre manifestazioni culturali e mostre, in una prospettiva senza precedenti a livello nazionale, ma da tempo sperimentata in vari siti di archeologia industriale europei. E’ notizia di questi giorni che Fiume, porto con la stessa matrice storica del nostro, proprio traendo spunto dall’iniziativa del Tramway TPV abbia deciso di verificare la possibilità di realizzare un’iniziativa simile alla nostra lungo i binari del suo porto.”
L’associazione Italia Nostra attualmente sta riadeguando il masterplan del distretto storico portuale alle nuove trasformazioni in corso, che prevedono il riutilizzo dei magazzini a nuove destinazioni, alla rete ferrotramviaria in chiave turistica, all’Imperial Energy Park e alle strutture per giovani (come l’Harbour College).
Per lavorare insieme e in collaborazione con le istituzioni, settimanalmente si svolgono presso la sede (via del sale 4/ b) incontri di coordinamento con gli interessati a intervenire e partecipare nel processo di riqualificazione del Porto Vecchio.


