08.05.2018 | 11.10 – È stata presentata ieri, lunedì 7 maggio, in Municipio la quinta edizione del TACT-Festival Internazionale di Teatro, che riunisce 100 attori provenienti da ogni parte del mondo. Organizzato dal CUT (Centro Universitario Teatrale, che promuove da 1987 la cultura teatrale sul territorio), il festival si terrà a Trieste dal 19 al 27 maggio al Teatro Stabile Sloveno . Alla presentazione hanno partecipato l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, Marco Palazzoni del CUT e Rossana Paliaga del Teatro Stabile Sloveno e rappresentanti del PAG (Progetto Area Giovani) del Comune di Trieste.
L’assessore Rossi ha voluto ringraziare il CUT per l’iniziativa, evidenziandone il valore culturale: “Grazie al Cut, che ha saputo costruire con determinazione e umiltà un percorso culturale nuovo, comune, e di respiro internazionale raggiungendo obiettivi che condividiamo appieno – ha dichiarato Rossi – nella convinzione che nella cultura ognuno di noi è una componente essenziale e importante nel proprio ruolo che esercita nella società.”.
La rilevanza di una visione di Trieste culturale dove i giovani possano essere parte attiva è stata poi sottolineata da Palazzoni del Cut: “Il Festival è nato come festival di scambio, per integrare il più possibile arti e generazioni. E pensato come ‘teatro di gruppo’, in cui ogni singolo componente costituisce il complesso generale”. Paliaga ha parlato dei “numerosi giovani che di anno in anno ‘crescono per professionalità’ e che riempiranno la città con la loro ‘passione’ per il teatro, portando un clima internazionale e rappresentazioni degne di un festival tra i più importanti”.
Palazzoni ha poi descritto il programma: al mattino si svilupperanno in contemporanea 7 workshop tenuti da registe italiane e internazionali, che porteranno metodi e conoscenze diverse: il metodo Stanislavskij della regista russa Marina Shimanskaya; la ricostruzione moderna dei principali Caratteri della Commedia dell’Arte tenuto da Lucia Zaghet; lo studio della voce, con la trainer ungherese Márta Kelemen; la danza Odissi, della danzatrice e performer indiana Pratibha Jena Singh;la drammaturgia attraverso il ricordo dei sogni con la regista ed attrice Diana Höbel, il teatro-danza con la danzatrice e coreografa ungherese Csilla Nagy; lo studio del testo e dei personaggi tenuto dalla regista lituana Silva Krivickienė. Nel pomeriggio con si svolgerà invece il Tact&Catch-up, serie di incontri tra il pubblico e gli attori e i registi degli spettacoli serali, in cui gli spettatori, oltre ad ascoltare i protagonisti, potranno discutere con loro e porre loro domande.
Di sera, nella Sala Grande e nella Sala Ridotta, si svolgeranno gli spettacoli delle 10 compagnie partecipanti. Ad aprire il TACT sarà quest’anno la compagnia serba Academy of Arts Belgrade, seguita dal teatro psicologico della compagnia lituana Teomai. Il gruppo argentino Grupo Subsuelo Teatro fonderà il teatro dell’assurdo con l’estetica della Pop Art, mentre il CUT Trieste porterà in scena la letteratura inglese. Vi saranno poi gli ospiti speciali di quest’anno: il danzatore e attore Marco Chenevier -interessato a un percorso di ricerca che esplora i confini tra i linguaggi della danza e del teatro- e la coreografa e danzatrice Pratibha Jena Singh, che porterà in scena una performance dedicata alle tradizionali danze indiane. Parteciperanno inoltre gli svizzeri Le Groupe de Théâtre Antique, che affronteranno testi antichi di autori latini e greci in chiave moderna; dall’Iran saranno presenti i Carbon Theatre Company che mostreranno come l’arte possa essere strumento di unione tra i popoli. Dalla Spagna Ànima Eskola che proporranno un lavoro basato sull’improvvisazione, supportata da grande disciplina e un forte senso etico. La compagnia ungheres Class of Cserhalmi György reciterà uno spettacolo di teatro-danza tratto tratto dai testi poetici di Carmina Burana. La compagnia italiana Itinerarte porterà in scena una storia d’amore tratta dal monologo di Annibale Ruccello. A chiudere questa edizione di TACT sarà la compagnia russa (già presente nella scorsa edizione) STUDIYA.project, portatrice dell’idea di un teatro vissuto, intenso, in costante mutamento, aperto a nuove forme di crescita e arricchimento.

Ogni sera si terrà inoltre il Tact&Concert con artisti locali e internazionali e con tre ospiti speciali: i WassAgushevi Afrobalkan Orchestra, il Duo Bucolico e Biondo Dio. Tact&Art, una mostra fotografica che durerà tutto il festival organizzata in collaborazione con DDproject; e poi Tact&Wine con degustazioni di vini per conoscere meglio le produzioni della nostra regione; Tact4Young, spettacoli e laboratori per i più piccoli; infine Tact&Poetry, la finale di poetry slam tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Prima dell’inizio del festival, ci saranno anche altri tre eventi: The Ground Under con Nika Furlani e Ivo Huez che si esibiranno in una performance tra teatro e fotografia; Omaggio a Gillo Dorfles con l’attore Massimo Finelli e il musicista Duilio Meucci; e uno spettacolo dedicato al grande scienziato Nikola Tesla, con l’attore Alessandro Predonzan diretto da Barbara Sinicco.
Ad aprire il festival, sabato 19 maggio, sarà l’Art Pride, una sfilata per le vie di Trieste accompagnata dalle musiche afrobalkan della WassAgushevi Afrobalkan Orchestra, da trampolieri e dagli spettacoli pirotecnici di Yassin Kordani.


