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mercoledì, 10 Agosto 2022

èStoria: a Gorizia la XIV edizione del festival multidisciplinare. “Migrazioni” l’argomento di quest’anno

11.05.2018 | 10.30 – Sta per partire èStoria, il festival internazionale organizzato dall’Associazione culturale omonima che affronta argomenti di interesse storico con un approccio multidisciplinare, che si tiene annualmente a Gorizia e che è giunto alla sua XIV edizione. Il tema su cui si incentrerà quest’anno il dibattito è “Migrazioni”. Il festival si svolgerà dal 17 al 20 maggio.

Saranno oltre 350 gli ospiti che animeranno quest’edizione, con una serie di incontri che si terranno in diversi luoghi della città nei quali snoccioleranno il tema delle migrazioni nelle sue mille sfaccettature e da più punti di vista diversi.

Gli interventi degli storici mostreranno come fenomeni migratori abbiano caratterizzato ogni epoca della storia dell’umanità, determinando talvolta grandi cambiamenti, come nel caso delle invasioni barbariche, di cui si occuperanno il medievalista Alessandro Barbero e lo storico britannico Peter Heather; la docente di Storia antica dell’Università di Exeter Elena Isayev si occuperà delle migrazioni all’interno dell’Impero Romano, mentre degli spostamenti dell’esercito romano si occuperanno l’esperto di Storia Militare Nic Fields e il direttore del Churchill College dell’Università di Cambridge, Jerry Toner. La giornalista Ann Gibbons andrà ancora più indietro nel tempo, ricostruendo i legami tra i popoli a partire dallo studio del DNA.

I fenomeni migratori sono tuttavia un fenomeno attuale di estrema rilevanza sociale: il politologo tedesco Julian Nida-Rümelin si occuperà del ruolo della scuola e dell’educazione nell’integrazione e nel dialogo tra le diverse culture; lo scrittore algerino Boualem Sansal si occuperà del rapporto tra migrazione e religione dal punto di vista musulmano, mentre la docente di politica internazionale alla TUFT University Kelly Greenhill sottolineerà l’”utilizzo” strumentale che spesso viene fatto dei migranti da parte degli Stati nei rapporti internazionali. Sempre sul terreno della politica si muoveranno il ricercatore Rob McNeil e la giornalista Francesca Paci, così come l’ex primo ministro rumeno Petre Roman e l’ex vicepremier albanese Genc Pollo, quest’ultimo insieme all’ex ambasciatore italiano a Tirana, Mario Bova. L’attivista Tareke Brhane focalizzerà invece la propria attenzione su uno dei principali simboli delle migrazioni nel Mediterraneo: Lampedusa, di cui sarà presente il sindaco Salvatore Martello.

Vi saranno inoltre incontri dedicati ai movimenti di popolazione all’interno del continente africano, a cui parteciperanno tra gli altri la direttrice emerita di ricerca presso il Centro di Ricerche Internazionali Sciences Po di Parigi Catherine Wihtol De Wenden, il politico Alfredo Mantica, l’antropologa Alice Bellagamba e lo storico Philip Mansel. Altri argomenti su cui sarà posta l’attenzione sono i cosiddetti “cervelli in fuga”, altra tipologia di migrazione di cui si occuperà lo scienziato Mohamed H. A. Hassan, e il modo in cui le migrazioni vengono narrate, di cui si occupa la scrittrice Anilda Ibrahimi.

Il festival sarà preceduto da due anteprime per la sezione èStoria cinema: lunedì 14 maggio sarà proiettato “L’ordine delle cose” di Andrea Segre, con lo stesso regista che parteciperà all’introduzione insieme ad Andrea Mariani. Martedì 15 sarà invece trasmesso “L’altro volo della speranza” di Aki Kaurismaki, introdotto anch’esso da Andrea Mariani.

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