05/03/2018 – 10:15 – Come già titolato da molti quotidiani: la Terza Repubblica ha oggi veramente inizio. Il clima ricorda quello del 1993-94. A posteriori, forse, si potrebbe dire senza rischiare di poter essere smentiti che da qualche mese il risultato e il desiderio di cambiamento erano nell’aria: il malessere chiaro, l’agitazione percepibile, quel: “Basta!” a volte sussurrato a volte palese è emerso con forza.
La Lega supera in Friuli Venezia Giulia il 25% delle preferenze e secondo partito è il M5S con circa il 24%. Terzo il PD, che si attesta attorno al 20%, a ridosso quindi di quel ‘fil rouge’ che era stato indicato da molti dei suoi leader come invalicabile. La situazione è simile anche alla Camera e il centrodestra conquista tutti i candidati ai collegi uninominali con Ciriani e Stabile al Senato e alla camera Renzo Tondo per Trieste e Pettarin, Gava, Savino, Moschioni rispettivamente a Gorizia, Pordenone, Codroipo e Udine. Sconfitta Debora Serracchiani.
le voci prima delle elezioni:
- Claudio Giacomelli, FdI – intervista
- Stefano Patuanelli, M5S – intervista
- Francesco Russo, PD – intervista
Emerge chiara la sconfitta della politica di Matteo Renzi e, quasi interamente, della sua squadra. Troppo presto ancora per dire quale sarà il governo di domani e dei prossimi anni – dire: dei prossimi cinque anni, forse sarebbe riduttivo. Il segnale dato dai cittadini, però, è inequivocabile, e ridisegna la politica italiana e l’idea contemporanea di destra e di sinistra.
[Trieste All News pubblicherà nei prossimi giorni degli approfondimenti sul tema politico locale]


