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domenica, 7 Agosto 2022

17 marzo, 70mo anniversario della Costituzione: piazza Unità in festa

15.03.18 – 08.19 – Ricorrre sabato 17 marzo la giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione dell’Inno e della Bandiera; a Trieste, in piazza Unità d’Italia, alle ore 10.30, è in programma la cerimonia dell’alza bandiera solenne, alla presenza anche dell’assessore comunale Michele Lobianco e del gonfalone della città.

La Costituzione, legge fondativa dello Stato, fu frutto di un lungo percorso filosofico e politico nato già prima della Seconda Guerra Mondiale; le due concezioni costituzionali e politiche alternative dalle quali si intendeva differenziare la nascente Costituzione Italiana; le stesse erano, come riferì Giorgio La Pira, una “atomista, individualista, di tipo occidentale, ispirata a Rousseau” ed una “statalista, di tipo Hegeliano“. I costituenti pensarono di differenziarla nel principio che per il pieno sviluppo della persona umana, a cui la nostra costituzione tende, è non soltanto affermare i diritti individuali e quelli sociali, ma affermare anche l’esistenza dei diritti delle comunità intermedie che vanno dalla famiglia sino alla comunità internazionale. Fu approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947; entrò quindi in vigore il 1 gennaio 1948.

L’inno nazionale ha come nome “Canto degli italiani”, ma è conosciuto da sempre come “Inno di Mameli; Goffredo Mameli, studente genovese, garibaldino morto a 22 anni a causa di una ferita alla gamba, ne compose nel 1847 in realtà solo il testo, che fu poi messo in musica da Michele Novaro, anche lui genovese, successivamente.  Divenne inno nazionale in maniera spontanea, e fu considerato il più adatto a rappresentare l’Italia “fervente e avida di libertà”. Il 12 ottobre 1946 l’inno di Mameli fu dichiarato ufficialmente Inno nazionale “provvisorio” della Repubblica Italiana; provvisorietà di durata successivamente molto lunga, fino alla definitiva istituzionalizzazione dello scorso anno.

Il verde, bianco, rosso in tre bande verticali di dimensioni uguali che vanno a comporre la nostra bandiera fanno parte della nostra cultura da secoli e non coincidono con l’Unità d’Italia o con la nascita della Repubblica Italiana nel 1948: la sua prima comparsa ufficiale è del 1796, anno in cui vide la luce la Repubblica Cispadana. Sul perché siano stati scelti i tre colori sono state scritte molte versioni, storiche e romantiche: “Le nevi delle Alpi, l’aprile delle valli, le fiamme dei vulcani” (Carducci); in modo più pratico c’è chi sostiene che, considerato il periodo storico e Napoleone, quella italiana sia una copia della bandiera francese, alla quale si è sostituito il verde con il blu.

La giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione dell’Inno e della Bandiera è stata istituita con la legge del 23 novembre 2012 n. 222. A seguito della cerimonia sarà letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il prefetto Annapaola Porzio consegnerà una copia della Costituzione agli studenti che daranno lettura e commenteranno alcuni articoli. Sempre in piazza Unità, in serata, alle ore 17.00, si terrà quindi la cerimonia dell’ammaina bandiera, presente per il Comune di Trieste l’assessore Maurizio Bucci.

 

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