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lunedì, 5 Dicembre 2022

Sotto effetto della coca minaccia e aggredisce i Carabinieri che lo avevano trovato con documenti contraffatti: arrestato

14.2.18 | 14.20 – I Carabinieri del Comando Provinciale di Trieste hanno arrestato nei giorni scorsi due uomini: un 25enne tunisino e un 39enne croato colpito da ordine di cattura internazionale.

Il cittadino tunisino è stato trovato a bordo di un autobus di linea, fermato per controlli nei pressi del valico confinario di Fernetti, dai Militari della compagnia di Aurisina.
Non risultando in regola con i documenti per l’ingresso nel territorio nazionale, lo straniero è stato accompagnato in caserma; quando i Carabinieri hanno rinvenuto una carta d’identità italiana contraffatta e risultata rubata nel 2008 in provincia di Venezia, lo straniero ha dato in escandescenze devastando gli uffici del Comando, minacciando e aggredendo con calci e pugni i militari che sono riusciti, non senza fatica, ad immobilizzarlo.

Visto lo stato di alterazione, il giovane è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato al Pronto Soccorso dove è stato sottoposto a terapie sedative dopo che gli esami clinici avevano dimostrato l’assunzione di cocaina.

I due Carabinieri aggrediti hanno riportato lesioni guaribili in 7 giorni.

L’attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di via Hermet ha invece permesso l’arresto di un 39enne croato, colpito da un ordine di cattura internazionale, emesso dal tribunale di Nis (Serbia), per il reato di truffa commesso in territorio serbo nel periodo tra il febbraio 2002 e il dicembre 2004.

Emersa la possibilità che il ricercato si trovasse a Trieste, i Carabinieri hanno quindi attivato le ricerche nei luoghi presumibilmente frequentati dall’uomo.
Nella mattinata di domenica, i Carabinieri hanno individuato nella zona di San Giacomo, un soggetto che per età e fisionomia risultava perfettamente compatibile con l’identikit del ricercato.

Una volta fermato, l’uomo ha cercato di celare la sua identità, ma non è riuscito a trarre in inganno i Militari che lo hanno dichiarato in stato di arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, lo hanno tradotto al carcere del Coroneo.

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