21.12.2017 | 17.09 – Arriva assieme agli emendamenti alla manovra economica del relatore Francesco Boccia anche la conferma del canone RAI in bolletta elettrica, che per il 2018 dovrebbe costare 90 euro.
Già la legge di stabilità 2016 ha introdotto la presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo in tutti i casi in cui esista un’utenza elettrica nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica, e ha previsto che, per i titolari di una utenza elettrica di tipo residenziale, uso privato quindi, il pagamento del canone avvenga mediante addebito diretto in bolletta. Prepariamoci, quindi, per l’anno prossimo, anche a Trieste e in regione, al ricorrente prelievo della cifra complessiva distribuita su un totale di 10 bollette, oppure alla necessità di seguire anche per l’anno che sta per iniziare la procedura di esenzione.
È utile ricordare che il MISE – Ministero per lo Sviluppo Economico – ha chiarito che per apparecchio televisivo si intende: “un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno”. L’apparecchio televisivo per il quale è necessario pagare il canone RAI, quindi, è un comune televisore con sintonizzatore integrato oppure esterno e: “per sintonizzatore si intende un dispositivo, interno o esterno, idoneo ad operare nelle bande di frequenza destinate al servizio televisivo secondo almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere il relativo segnale TV”.
Non sono considerati apparecchi televisivi i computer, smartphone, tablet e ogni altro dispositivo se privi del sintonizzatore per il segnale del digitale terrestre o satellitare: un vecchio televisore collegato a un Commodore 64 o un monitor esterno, anche se molto grande, per un personal computer non pagano il canone RAI – mentre invece lo pagano una chiavetta USB atta a ricevere il segnale del digitale terrestre o un decoder satellitare.
Come fare per essere esentati dal canone? Tutti i cittadini che non sono in possesso di un apparecchio atto alla ricezione televisiva possono comunicarlo all’Agenzia delle Entrate fino al 31 gennaio 2018, utilizzando il modello di dichiarazione sostitutiva di non detenzione, disponibile online. La RAI e l’Agenzia delle Entrate, dal momento che la prima rata del canone tv per l’anno 2018 scatta già a partire da gennaio, consigliano di fare la dichiarazione sostitutiva in via telematica entro la fine di dicembre (o entro questa settimana se viene presentata per posta in forma cartacea); se non si è fatto in tempo, sarà possibile presentare successivamente una richiesta di rimborso, ma la procedura sarà più lunga perché dovrà essere poi il gestore dell’energia elettrica a provvedere allo stesso.
Come presentare la domanda? Il modello di dichiarazione sostitutiva è disponibile sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it e della RAI www.canone.rai.it; può essere scaricato liberamente in formato PDF, ma può essere compilato online, però, solo da chi ha le credenziali d’accesso Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia stessa. In alternativa, è possibile rivolgersi agli intermediari abilitati, CAF e professionisti, per la presentazione telematica, che però in questo caso ha un costo.
La via senz’altro più semplice è la presentazione via posta elettronica certificata, con invio del modulo compilato e di una copia di un documento d’identità valido all’indirizzo [email protected] , tenendo a mente che per avere valore legale l’invio deve essere effettuato da indirizzo di posta elettronica certificata a indirizzo di posta elettronica certificata, quindi è necessario averne uno.
Nei casi in cui non sia possibile utilizzare un computer o l’invio telematico non funzioni – non tutte le persone più anziane, ad esempio, hanno a disposizione Internet o sono in grado di utilizzare con facilità le procedure dell’Agenzia delle Entrate – è prevista la presentazione del modello per l’esenzione anche in questo caso insieme a un documento di riconoscimento valido tramite servizio postale, per raccomandata, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino.
Per altre informazioni è possibile consultare la specifica sezione dedicata al canone televisivo RAI sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate e della RAI.
La dichiarazione di non detenzione ha validità annuale: va, quindi, se i presupposti rimangono validi, presentata ogni anno.


