Violenze ripetute nei confronti di una quattordicenne. Tre arrestati dalla Polizia

27.7.17 | 17.00 – La Polizia di Stato di Trieste, al termine di approfondite indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, ha dato esecuzione ad una misura cautelare in carcere nei confronti di un cittadino afghano: Z.M. nato nel 1995 e di due cittadini pakistani: H.A. di 24 anni e di K. Z. (22 anni) coinvolti in atti sessuali con una minorenne, avvenuti nel mese di maggio e giugno di quest’anno.

Nel primo episodio, avvenuto nel mese di maggio, la vittima – una quattordicenne – dopo essersi incontrata per caso con il cittadino afghano in piazza Goldoni, si era intrattenuta con lo straniero presso un esercizio commerciale della zona consumando alcune bibite.

Successivamente l’afghano aveva condotto la ragazzina lungo la scalinata che porta al parco di San Giusto e nei pressi di una fontana aveva iniziato a baciarla; le attenzioni morbose non erano state gradite dalla giovane che aveva respinto ripetutamente le molestie.
Fuori controllo, lo straniero aveva immobilizzato la ragazza a terra approfittandone sessualmente.

La ragazzina aveva riferito l’accaduto ad un’educatrice della struttura di accoglienza dove era ospitata ed era stata accompagnata dall’operatrice al Burlo per gli accertamenti del caso.

Sulla base del referto dei sanitari e a seguito delle attività investigative svolte, la Polizia riusciva ad individuare nel 22 enne afghano il soggetto autore degli abusi.

Le ricostruzioni effettuate dagli investigatori hanno consentito di accertare che la giovanissima, nel mese di giugno, aveva subito altre violenze all’interno del giardino pubblico di via Giulia, sempre con le stesse modalità prima dal Hussain Arif e successivamente da altri due soggetti, uno riconosciuto in seguito per Khan Zubir, e un altro al momento rimasto ancora sconosciuto.

Le indagini hanno permesso di appurare che gli arrestati erano consapevoli dell’età della minore e che avevano abusato di lei.
La custodia cautelare, oltre che per la gravità degli atti compiuti, è stata disposta anche perché vi è il concreto ed attuale pericolo della reiterazione del reato.

Gli arrestati, nelle prime ore della mattinata odierna, sono stati prelevati dal personale della Squadra Mobile presso le strutture di accoglienza ove erano ospitati e condotti presso il carcere del Coroneo a disposizione della Autorità giudiziaria.

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