30.3.2017 | 18.37 – Sabato 1 aprile alle ore 17 in Villa Prinz (Salita di Gretta, 38) si inaugura la Rassegna di fumetti realizzati da un gruppo di ragazzi che hanno frequentato un corso gratuito di fumetto promosso dalla Terza Circoscrizione (Roiano-Gretta-Barcola-Cologna-Scorcola) in collaborazione con i docenti Paola Ramella e Raimondo Pasin e intitolato “I supereroi sbarcano a Barcola!“.
La moneta di scambio con i ragazzi sono le storie, e questa iniziativa sperimentale lo dimostra. I ragazzi, frequentando il corso, hanno imparato a costruire un personaggio di fantasia e a realizzare una breve storia a fumetto coordinando protagonista, antagonista e amici. Ai ragazzi è stato chiesto di immaginare cosa farebbe il loro eroe preferito se dovesse scontrarsi con la realtà del territorio in cui vivono: la loro creatività ha dato vita a tante originalissime storie, coniugando concetti come libertà, realizzazione personale e futuro.
Un percorso per indurre i ragazzi a mettersi metaforicamente in dubbio, a chiedersi : io cosa farei ? Un invito alla spontaneità e alla fantasia, che ha sancito un cambio di codice narrativo perché il fumetto permette di usare un linguaggio diverso da quello a cui siamo abituati, che molto si avvicina a quello delle serie tv. “Sono entusiasta di questa iniziativa – afferma Laura Lisi, presidente della Terza Circoscrizione – perché innanzitutto abbiamo dimostrato come una vera politica culturale, anche se solo locale, non debba essere solamente passiva ma anche attiva: passiva quando propone ai fruitori delle occasioni artistiche da vedere, attiva quando da ai fruitori la possibilità di fare direttamente arte, di partecipare manualmente all’esercizio creativo. E noi sappiamo che tanto più ricca è l’esperienza creativa di un individuo, tanto più netta è la sua scelta morale e tanto più libero sarà lui stesso. I lavori presenti in questa mostra ne sono una testimonianza e ci dicono anche come i giovani sappiano raccontare il cambiamento di una società, di un rione, di una persona. Forse ci dicono pure che i giovani vedono il nostro oggi assurdo e straniante e ci indicano il futuro come unico riferimento per affrontarlo”.


