10.1.2017 | 9.32 – “Scrivere è una libertà, una necessità. E’ l’unico modo per sfogarsi quando qualcosa ti mangia dentro” la pensa così Sveva Nistri, la diciannovenne triestina autrice di “Tracciati“, romanzo che è stato inserito nella cerchia dei finalisti del premio “IlMioEsordio2016“. Pubblicato nel luglio del 2016, il libro è stato presentato per la prima volta a Trieste al Bar Knulp.
E’ la storia di un gruppo di giovani americani e delle loro vicende umane e sentimentali. I ragazzi sono legati dalla passione per il parkour, “l’arte dello spostamento”: uno sport adrenalinico e rischioso, che consiste nell’esecuzione di percorsi, in ambienti naturali o urbani, con la maggiore efficienza di movimento possibile. E’ così che si conoscono Evan e Jaimie, due dei personaggi principali. Il primo, appassionato di parkour, rimane vittima di un incidente stradale in seguito al quale perderà l’uso delle gambe. Jaimie, ex ginnasta canadese di fama nazionale, invece, si è trasferita da poco negli Stati Uniti. Qui si iscrive nella stessa scuola del giovane Evan, stringendo amicizia con lui e il suo gruppo di amici.
E’ attraverso questi rapporti che Sveva disegna i tracciati dell’adolescenza: ne descrive le dinamiche sentimentali, gli amori, le amicizie, i tradimenti, le parole dette e quelle taciute. Anche lo sport, ha un ruolo chiave nella trama: rappresenta la libertà, l’evasione dalle difficoltà che i giovani in generale, e non solo i personaggi del romanzo, vivono quotidianamente. Una sensazione paragonabile alla scrittura, sostiene l’autrice: “Quando scrivo mi sento come i miei personaggi, quando saltano, con acrobazie e gesti spettacolari di tetto in tetto, di casa in casa. Sembra quasi che volino, con il vento tra i capelli, liberi da tutto.”

Forse è questo che la spinge a voler continuare, per tutta la vita, a raccontare storie: “Ho iniziato a scrivere quando ero una bambina, avevo nove anni; da quel momento la mia passione e la mia motivazione non hanno fatto che crescere sempre di più.” Una spinta, quella di Sveva, che viene anche da chi le è stata e le sta vicino: “Se ho continuato a scrivere in tutti questi anni e non ho intenzione di fermarmi è anche e soprattutto grazie ai miei parenti ed amici che mi hanno sempre supportata; e non è facile dare corda a una ragazzina di nove anni che dice di voler fare la scrittrice” racconta. Continuerà a scrivere, la giovane Sveva, che ha ben chiari i suoi prossimi passi; a partire dallo studio: iscritta al “DAMS – Discipline delle arti della musica e dello spettacolo” di Gorizia, sta valutando l’ipotesi di iscriversi dopo la laurea alla “Holden”, scuola torinese di Storytelling & Performing Arts, fondata dalla scrittore Alessandro Baricco, alla quale ha passato l’esame di accesso. Ovviamente ha già in cantiere il prossimo libro, di cui da una piccola anteprima: “Sarà ambientato in Italia, e avrà come tema centrale l’arte…”.
Ludovico Armenio
A questo link la video presentazione di “Tracciati” da parte di Sveva Nistri.


