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mercoledì, 10 Agosto 2022

Paglia (Pd), protesta per il divieto dei menù stranieri nelle scuole

23.11.16| 13.52- Maria Luisa Paglia, dalla segreteria provinciale del Pd, ha oggi comunicato una protesta per la scelta della Giunta comunale di togliere i menù stranieri dalle mense scolastiche. La decisione, giudicata “incomprensibile”, è un danno per le ore di lavoro sull’Intercultura e l’integrazione tra culture diverse che vengono svolte in classe.

La scelta, si rimprovera, è dovuta all’ignoranza dei cittadini, dove “si confonde l’Intercultura con il fenomeno migratorio e là dove, nei viaggi sul web o in presenza, non si possono erigere muri lo si fa in modo subdolo e sotterraneo.”

Contrariamente a quanto si può pensare, vengono infatti eliminati piatti dei paesi vicini, considerati normalmente “tradizionali”, così infatti “i nostri alunni non potranno più godere del menu austriaco, con le salsicce “Vienna” e la Sacher Torte e neanche di quello balcanico con i “cevapcici”. Stanno erigendo muri anche verso quelle comunità con le quali confiniamo e delle quali condividiamo vari cibi, entrati ormai nella tradizione triestina.

L’idea alla base del divieto, che una cultura e le sue ricette siano immodificabili, è contraddetta dalla storia, infatti “ciascuna ricetta non rimane mai immutabile, ma nel tempo si integra e si modifica, subisce un meticciamento. Il momento del pranzo nella scuola è a tutti gli effetti un momento didattico che favorisce il dialogo e la conoscenza finalizzato all’eliminazione di pregiudizi.”

Si perde così un modo per insegnare “la diversità come forma di ricchezza, in tutte le sue forme, ludiche, letterarie o culinarie, per conoscere chi siamo, da dove veniamo e verso quale umanità stiamo educando le nuove generazioni.”

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